Debutteranno il prossimo 1° ottobre le norme inerenti la nuova esecutività dell’accertamento. Secondo la norma prevista dal decreto sviluppo ( articolo 29 della manovra estiva del 2010 ) a partire da quella data gli atti di accertamento diventano titolo per la riscossione del tributo e l’esecuzione forzata .
L’ atto di accertamento infatti costituirà titolo anche per effettuare la riscossione – da parte di Equitalia – se non viene pagato quanto dovuto entro i 60 giorni di termine previsti. Pertanto non sarà effettuata alcuna iscrizione a ruolo e non sarà notificato al contribuente un nuovo atto ( cartella di pagamento), tutto è deciso con la notifica del primo avviso. La nuova normativa riguarda alcuni specifici tributi (imposte sui redditi, relative addizionali, Irap ed Iva), mentre i periodi di imposta sono quelli relativi al 31 dicembre 2007 e quelli successivi. Non rientrano quindi nel novero dei tributi per cui si apportano modifiche i tributi doganali o altri tributi indiretti, diversi dall’iva ( come ad esempio l’imposta di registro).

La richiesta da parte di Equitalia del pagamento- dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – comporterà una moltiplicazione del debito dei contribuenti, a causa degli interessi di mora, delle provvigioni (aggi) e delle sanzioni con tassi prossimi all’usura applicati dall’Ente di riscossione.

"Una situazione non sostenibile da parte delle famiglie", prosegue Giordano che indica una serie di provvedimenti – a costo zero per lo Stato – necessari per tutelare i contribuenti:
– revisione della procedura delle sanzioni
– rateizzazione più lunga a semplice richiesta del contribuente
– cancellazione automatica delle ipoteche iscritte per importi inferiori a quelii previsti
– riforma dei reclami.

 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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