Il Codacons accoglie la decisione del Consiglio Superiore di Sanità che, chiamato ad esprimere un parere, ha individuato il test cutaneo alla tubercolina come quello più indicato per i bimbi nati nel 2010. L’Associazione punta però il dito contro i ritardi seguiti alla decisione del Tar del Lazio, che ha imposto di estendere i controlli anche ai bimbi nati nel periodo in cui l’infermiera ha lavorato presso il reparto di neonatologia del Gemelli.

"Ogni giorno di ritardo nell’esecuzione dei test rappresenta un rischio per i bambini, perché la profilassi antibiotica per i contagiati potrebbe rivelarsi inefficace – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Per tale motivo abbiamo inoltrato alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia contro la Regione Lazio, per ritardo di atti d’ufficio e inottemperanza all’ordine del giudice. "Ci auguriamo – conclude Rienzi – che, dopo il parere del CSS, i controlli vengano disposti con urgenza senza aspettare un solo giorno di più".

 

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