Nel 2007, l’Antitrust ha comminato una sanzione di 21.100 euro all’Istituto Superiore Formazione Aggiornamento Ricerca, Post-Università delle Professioni (ISFAR), per i messaggi pubblicitari riguardanti corsi per pedagogisti e psicomotricisti, nei quali si precisava che la frequenza avrebbe costituito un "titolo per l’iscrizione all’Albo professionale": in realtà per accedere all’Albo non era necessario conseguire questo titolo ma occorreva invece superare un apposito esame di idoneità. Il Tar, prima, e il Consiglio di Stato dopo hanno confermato l’orientamento dell’Agcm . A questo caso e a molti altri che hanno ad oggetto offerte di lavoro poco trasparenti, Assoutenti ha dedicato una scheda visibile qui.


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