Nel mese di gennaio 2009 il tasso di inflazione dell’area euro è sceso di mezzo punto percentuale, attestandosi sul valore dell’1,1%. A gennaio 2008 l’inflazione era del 3,2%. Cala anche l’indice dei prezzi al consumo dell’intera Ue, che ha registrato il valore dell’1,7% a gennaio 2009, contro il 2,2% del mese precedente. Sono i dati diffusi oggi dall’Eurostat che conferma dunque la discesa dell’inflazione, innescatasi da qualche mese.

E’ stato il Lussemburgo a registrare il tasso di inflazione annuale più basso, addirittura pari allo 0%; a seguire ci sono Portogallo (0,1%), Spagna e Francia (0,8%). I tassi più alti sono stati sono stati quelli della Lettonia (9,7%), Lituania (9,5%) e Romania (6,8%). L’Italia ha registrato un tasso annuale dell’1,1% e uno mensile di -1,7%. Nell’area euro sono state le bevande alcoliche, il tabacco e l’abitazione a subire gli aumenti dei prezzi più elevati, sia su base annuale (oltre il 3%) sia su base mensile (oltre lo 0,5%). Sono, invece, gli articoli di abbigliamento ad aver registrato un tasso mensile di inflazione più basso, pari a -10,6%.

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione, l’Eurostat ha registrato un leggero aumento: 8,2% a gennaio 2009, contro l’8,1% di dicembre 2008 per l’area euro e 7,6% per l’Ue27 a gennaio 2009. In Italia il tasso di disoccupazione nel primo mese del 2009 è stato del 6,7%.

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