2009 con la missione di combattere il lavoro nero. Lo scorso anno l’82% delle aziende visitate presentava irregolarità e l’obiettivo di quest’anno è quello di fare almeno 150 mila controlli. È quanto annunciato oggi dal presidente Inps Antonio Mastrapasqua commentando il piano della Vigilanza dell’Istituto: "L’obiettivo dell’Inps è far emergere il lavoro sommerso, recuperare i contributi evasi, combattere e annullare i contratti di lavoro fittizi che soprattutto in agricoltura sono strumenti per trasferire denaro pubblico alle organizzazioni mafiose, attraverso indennità sociali non dovute. Nel 2009 il lavoro nero sarà il nostro nemico".

Si tratta di un programma di azioni "che porterà a una comunicazione periodica dell’Istituto sugli obiettivi conseguiti: nel corso dell’anno vogliamo accertare almeno 1,5 miliardi di contribuzione evasa". Mastrapasqua chiarisce che non si tratta di un "intervento repressivo". "I nostri ispettori si muoveranno con l’intento di offrire innanzitutto un contributo di servizio e di consulenza alle imprese che spesso non sanno quali strumenti si possono adottare per far ricorso al lavoro in modo da non ledere i diritti dei lavoratori". Gli ispettori, aggiunge, andranno praticamente sul sicuro attraverso il lavoro di intelligence e la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

Quest’anno l’Inps e l’Agenzia delle Entrate condivideranno gli elenchi di soggetti da verificare, ottimizzando così lo sforzo di ciascun ente: "Contiamo in questo modo di raddoppiare i controlli. Dove vanno i nostri ispettori non vanno i loro e viceversa, ma poi ci scambiamo i dati. Faremo così almeno 150mila controlli ciascuno", ha detto Mastrapasqua.

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