Sono sempre più frequenti i casi di consumatori che sottoscrivono un contratto per la fornitura di luce e gas (decidendo quindi di affidarsi al mercato libero) e poi scoprono di essere stati truffati. Piena condanna verso questi comportamenti scorretti di alcuni venditori a domicilio arriva da Univendita, l´associazione di categoria che riunisce l´eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio. Secondo Univendita questi comportamenti vanno perseguiti con determinazione, perché fanno male a tutto il settore delle vendite dirette a domicilio che è comunque uno dei canali di distribuzione più antichi del mondo e che, negli ultimi 7 anni e nonostante la crisi, è cresciuto in media del 4% annuo.

Un forte apprezzamento va agli sforzi che l’Autority, con il suo Sportello per il consumatore, e le Associazioni dei consumatori stanno mettendo in campo per la tutela dei cittadini. Il presidente di Univendita Luca Pozzoli spiega che "problematiche del tutto identiche si verificarono alcuni anni fa allorché si liberalizzò il mercato della telefonia. Anche in quel periodo non furono rari i casi di consumatori truffati da venditori senza scrupoli che, in un momento di confusione del mercato, non si curavano dei diritti dei consumatori, ma solamente di chiudere contratti, anche attraverso pratiche di vendita sleali. Oggi – aggiunge Pozzoli – come allora, ci troviamo davanti a un fenomeno simile: la liberalizzazione porta con sé, da un lato, uno slancio benefico per il settore interessato, ma dall’altro il sorgere di aziende che non hanno nessuna esperienza nella vendita diretta a domicilio, in particolare il porta a porta, che credono di essere davanti a consumatori poco accorti se non addirittura ingenui".

Infine, un invito a delineare un netto margine tra chi effettua pratiche truffaldine e illegali da chi da anni operano nei mercati di libera concorrenza con i propri prodotti e servizi e hanno costruito tutta l’esperienza necessaria per approcciarsi con i consumatori in maniera corretta e trasparente, suscitando l’interesse sui prodotti e i servizi che propongono. "Per noi – conclude Pozzoli – un consumatore scontento è sinonimo di cattiva pubblicità, ed è per questo che tutte le aziende associate Univendita, ogni anno, investono ingenti risorse economiche e professionali per la formazione dei propri incaricati alla vendita e per il servizio post vendita".


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