La manovra del Governo colpisce i più deboli e l’Italia sta cadendo in una crisi sempre più nera. E’ stato questo il forte messaggio urlato dalla camminata degli onesti che oggi hanno marciato da Piazza del Campidoglio a Piazza Montecitorio, prendendo parte alla manifestazione Tasche Vuote organizzata da Adusbef, Federconsumatori, Assoconsum, Movimento Consumatori, Lega Consumatori e Cittadinanzattiva. Una sfilata per gridare al Governo che non è giusto che a pagare siano sempre i cittadini onesti, i lavoratori che non hanno mai evaso il fisco e che, da anni ormai, vedono ridursi continuamente il loro potere d’acquisto e le loro prospettive di futuro.

Pensionati, precari, lavoratori a reddito fisso e famiglie che continuano a pagare le conseguenze di una crisi mondiale, ma in particolare italiana, oggi sono arrivati a Roma da tutta Italia per far sentire la loro voce.

Per dire no all’aumento dell’Iva che, come ha dichiarato il Presidente dell’Adusbef Elio Lannutti, "è la tassa sui poveri e non fa che deprimere ulteriormente i consumi e mandare irrimediabilmente il nostro Paese in recessione". "Quella di oggi è stata una bella iniziativa – ha affermato Lannutti – per sensibilizzare il Governo sul fatto che la manovra è sbagliata e chi fin’ora ha pagato il fisco ha il diritto di ribellarsi. Basterebbe applicare una tassa del 20% sui capitali scudati per recuperare più di 21 miliardi di euro, come stanno facendo Francia e Germania. Noi in Parlamento abbiamo fatto una contromanovra di oltre 60 miliardi, con tantissime proposte utili al Paese, ma non sono state neanche degnate di uno sguardo".

I Presidenti delle Associazioni dei consumatori hanno illustrato nel dettaglio le loro proposte per uscire dalla crisi attraverso una politica economica più sensata, responsabile e lungimirante, che apra una stagione di nuova occupazione e rilancio. Dalla tassa sui patrimoni sopra i 2 milioni di euro, a quella sulle transazioni finanziarie, da una più determinata lotta all’evasione fiscale allo sblocco delle infrastrutture, per rilanciare imprese e occupazione, e, dulcis in fundo, il taglio dei costi della politica.

"Quello di oggi è stato un presidio molto nutrito – ha commentato Rosario Trefiletti, Presidente di Federconsumatori – Sono arrivate delegazioni di tutta Italia e credo sia stata una delle più grandi manifestazioni delle Associazioni dei consumatori. Questo perché i cittadini sono uniti di fronte ai problemi che li attanagliano ed hanno protestato insieme contro una manovra che è sbagliata perché deprimerà ulteriormente il mercato, aumentando il malessere già forte delle famiglie, e perché non contiene nessuna misura per favorire lo sviluppo del Paese. Già con alcune delle proposte che noi abbiamo avanzato, e che sono le più immediate e concrete, si arriva a risanare i conti. Con la tassa sulle transazioni finanziarie, con la patrimoniale, e inasprendo la lotta all’evasione fiscale, già si recuperano più di 40 miliardi. Noi non demordiamo e pensiamo che il ruolo delle Associazioni dei consumatori sia quello di difendere a tutto campo il potere d’acquisto delle famiglie. Per questo organizzeremo presto altre iniziative".

di Antonella Giordano


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