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Giornata dell'acqua e inquinamento da microplastiche

Difendiamo i laghi dalle microplastiche. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua di oggi, dedicata al valore della risorsa acqua, il progetto Blue Lakes ha realizzato un breve video sull’inquinamento da microplastiche per spiegare le principali cause della loro diffusione.

Le microplastiche sono una minaccia per l’ambiente.

«Solo in Europa, ogni anno, finiscono nell’ambiente tra le 75mila e le 300mila tonnellate di microplastiche, cioè particelle con dimensione inferiore ai 5 millimetri, che inquinano soprattutto i corsi d’acqua, i laghi e i mari», ricordano dal progetto.

 

 

Microplastiche, ecco come arrivano nelle acque

Ma da dove arrivano le microplastiche? Il video del progetto Blue Lakes, che mira a far conoscere e contrastare il problema delle microplastiche nei laghi, illustra in pochi secondi le cause e il percorso delle microplastiche dalle case ai fiumi, ai laghi e quindi nel mare.

«Le microplastiche si dividono in primarie, che arrivano nell’ambiente direttamente sotto forma di piccole particelle come le fibre derivanti da ogni lavaggio in lavatrice (circa 700mila), come quelle derivanti dall’uso dei detergenti e cosmetici glitterati o simili (tra le 4.600 e le 94.500 particelle), o attraverso il degrado degli pneumatici (20 grammi ogni 100 km) – spiegano dal progetto – Le particelle secondarie, invece, derivano dalla disgregazione dei rifiuti già dispersi e costituiscono tra il 69 e l’81% delle microplastiche disperse nell’ambiente marino».

Le microplastiche sono un inquinante diffuso ovunque. Per le sue caratteristiche, la plastica si decompone e rimane a lungo nell’ambiente. Fermare l’inquinamento da microplastiche è fondamentale per ridare valore all’acqua.

 

campionamento microplastiche
Microplastiche nei laghi, al via il progetto LIFE Blue Lakes

 

Microplastiche nei laghi, il progetto Blue Lakes

Il progetto LIFE Blue Lakes concentra la sua attenzione sui laghi di Garda, Bracciano e Trasimeno in Italia, e sui laghi di Costanza e Chiemsee in Germania.

Finanziato dal Programma LIFE e co-finanzato da PlasticsEurope il progetto ha come capofila e coordinatore Legambiente e come partner Arpa Umbria, Autorità di Bacino dell’Italia Centrale, ENEA, Global Nature Fund, Lake Constance Foundation e l’Università Politecnica delle Marche.

Le microparticelle di plastica, inferiori a 5 mm, finiscono nelle acque interne soprattutto come frammenti esito della disgregazione dei rifiuti. E poi ci sono i tessuti sintetici che rilasciano microfibre, fino a milione e mezzo per un normale lavaggio in lavatrice, cosmetici, rifiuti plastici abbandonati o non smaltiti correttamente.

Le microplastiche nei laghi sono «un’emergenza silenziosa» perché se ne parla poco e monitoraggi standard non ci sono. Ma sono una minaccia sempre più diffusa.

In Italia lago di Garda, lago di Bracciano e Trasimeno non se la passano bene. In tre anni la concentrazione media di microplastiche per km² è aumentata. E i frammenti più diffusi sono polistirolo e polietilene. Secondo dati diffusi a luglio dello scorso anno, il lago di Garda è passato dalle 9.900 particelle del 2017 alle 131.619 del 2019 per km2. Nelle acque del Trasimeno si va da quasi 8000 nel 2017 a 25.000 particelle nel 2019. Sul lago di Bracciano da 117.288 particelle registrate nel 2017 a 392.401 nel 2019.

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