Covid-19 casa

Covid-19, casa prima barriera contro il contagio

Da settimane la pandemia di covid-19 sta costringendo milioni di italiani a rimanere a casa e mai come in questo momento il rapporto con l’abitazione è stato così intenso. La casa è diventata il luogo della sicurezza, il rifugio, un ambiente di lavoro, di studio e di comunità rinsaldata.

Ripensare la casa

Ma cosa accadrà alla fine di questo periodo? Gli italiani riprenderanno sicuramente le interazioni con amici, familiari e colleghi tornando lentamente alla normalità dell’outdoor, adottando precauzioni e distanziamento sociale come sta avvenendo in Cina.

Al contempo, però, sarà necessario ripensare quei luoghi che hanno ospitato le famiglie per così tanti giorni facendo in modo che diventino uno dei principali strumenti per combattere in futuro i possibili rischi di epidemie e della sicurezza domestica.

Si tratta, in molti casi, di ambienti non propriamente sani e confortevoli, dotati di impianti tecnologici obsoleti che andrebbero migliorati per renderli più performanti assicurando comfort, risparmio energetico, sicurezza, salute, flessibilità negli spazi e per lo svolgimento di diverse funzioni.

In tal senso, si dovrà pensare a tipologie di intervento che prevedano la fornitura di prodotti e servizi per l’abitazione da parte di segmenti di mercato già attivi o che potrebbero nascere in ragione delle mutate esigenze.

 

Covid-19_casa

Gli interventi necessari

  • interventi a livello di abitazione singola e a scala condominiale in grado di favorire efficacemente l’isolamento sociale se necessario affrontando queste problematiche delicate e nuove nei regolamenti condominiali e nella legislazione;
  • interventi per la creazione, l’adeguamento e il miglioramento di spazi domestici anche condominiali destinati ad anziani e disabili che vivono insieme alle proprie famiglie;
  • misure per la creazione di ambienti asettici per l’accesso nelle abitazioni che negli spazi condominiali e per il delivering dei prodotti acquistati in modalità e-commerce;
  • sistemi e dispositivi per il miglioramento di comfort, sicurezza ed efficienza dell’ abitazione attraverso funzionalità integrate e cablate nell’impianto elettrico o attraverso rete wi-fi;
  • tecnologie, dispositivi e reti domestiche per la telemedicina e interventi per la predisposizione delle abitazione alla cura domiciliare;
  • tecnologie, dispositivi e interventi per adeguare gli ambienti domestici alle attività di smartworking e homeschooling;
  • nuova installazione e potenziamento di tecnologie per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per il controllo del consumo di energia;
  • acquisto e installazione di sistemi di controllo della temperatura e della qualità dell’aria in ambiente domestico;
  • acquisto e installazione di sistemi di filtraggio e controllo della risorsa idrica;
  • creazione o qualificazione di spazi verdi o spazi condominiali nelle grandi realtà che possano funzionare anche come aree logistiche e terapeutiche per le epidemie o eventi sismici.

Come passare dal dire al fare ?

Dare applicazione da subito con un piano decennale al Green Deal europeo, la nuova strategia di crescita economica che dà grande spazio al tema dell’abitare sostenibile, riconoscendo che i nostri edifici necessitano di un aggiornamento urgente, non solo per combattere i cambiamenti climatici, ma anche per supportare milioni di cittadini che versano in uno stato di povertà energetica e garantire che gli edifici offrano un ambiente di vita e di lavoro sano, sicuro e accessibile a tutti.

Sconfitta la pandemia, il Governo dovrà adottare interventi strutturali e incentivi per stimolare le economie locali, ricreando posti di lavoro che saranno andati perduti per questa emergenza da COVID ’ andando a stabilizzare gli incentivi già in essere per la riqualificazione e messa in sicurezza degli immobili a cui andranno aggiunti “incentivi per la realizzazione degli interventi per combattere in futuro i possibili rischi di epidemie e della sicurezza domestica”.

Scrive per noi

Mauro Zanini
Mauro Zanini
Mauro Zanini è Esperto di Politiche del consumo, energia, acqua e ambiente. Dal 1991 al 2016 ha avuto ruoli importanti in Federconsumatori, prima come Presidente provinciale di Modena, poi come Vice Presidente Nazionale con responsabilità del Dipartimento Energia e Servizi e infine come responsabile del Centro Ricerche Federconsumatori, ora
Presidente del Centro Studi IRCAF - Istituto Ricerche Consumo Ambiente
Formazione Aps.

1 thought on “Covid-19, la nostra ‘casa ci salvera’. Proposte per la fase post-pandemia

  1. vorrei capire a quale platea si rivolge questo articolo! ma siamo pazzi? certo non ai poveracci e ai pensionati, con case piccole, condomini piccoli, senza spazi extra da dedicare a chissà che e modificare chissà come.
    dateci case nuove a spese vostre!

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: