Mutui, SalvaLaTuaCasa: il 60% del reddito mensile viene eroso dal mutuo a tasso variabile (Foto Pixabay)

In Italia il 60% del reddito mensile di una famiglia media viene eroso dalla rata del mutuo a tasso variabile. Le recenti politiche economiche, unite alla scarsa disponibilità finanziaria delle famiglie e all’erosione dei risparmi per fronteggiare il carovita, hanno creato un mix esplosivo col risultato che sempre più famiglie sono in difficoltà col pagamento del mutuo. Per affrontare tutto questo Adiconsum ha annunciato un Protocollo di Intesa con la fintech Save Your Home e con Esdebitami Retake, società benefit specializzata in servizi di consulenza in materia di soluzioni alla crisi da sovraindebitamento. La partnership, spiega una nota congiunta, nasce dall’obiettivo comune di offrire soluzioni concrete e sostenibili a tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo e rischiano di finire in situazioni di sovraindebitamento.

«Questo protocollo – ha detto Andrea Di Palma, Segretario nazionale Adiconsum – rappresenta un ulteriore passo significativo nel nostro impegno a favore dei consumatori italiani. Insieme a Save Your Home ed Esdebitami Retake vogliamo favorire l’adesione a strumenti pratici e soluzioni mirate per affrontare l’emergenza abitativa che molte famiglie stanno attualmente affrontando».

Emergenza mutui per le famiglie

L’aumento del costo del denaro genera una pressione crescente sulle famiglie che si trovano impreparate a gestire l’aumento delle rate. Secondo l’Osservatorio SalvaLaTuaCasa, realizzato da Nomisma con il contributo di Save Your Home (novembre 2023), si stima che il 60% del reddito mensile di una famiglia media venga eroso dalla rata del mutuo con tasso variabile, raggiungendo una pericolosa situazione di allerta per tutte le fasce di reddito fino almeno a 1.900 euro netti mensili. Preoccupa il fatto che su 3,5 milioni di famiglie italiane con un mutuo in corso, per un valore complessivo di oltre 430 miliardi di euro, più del 36% abbia sottoscritto un mutuo a tasso variabile. 

“Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza mutui”, denuncia dunque la seconda edizione dell’Osservatorio SalvaLaTuaCasa. Il dossier parte dalla politica monetaria restrittiva adottata dalla BCE e dai dati sul reddito delle famiglie – si stima che il 79% degli italiani abbia un reddito inferiore a 30 mila euro annui mentre il 31% dei contribuenti non supera i 10 mila euro. L’aumento dei tassi comprime le possibilità di spesa delle famiglie.

“Su 3,5 milioni di famiglie italiane con un mutuo in corso, per un valore complessivo di oltre 430 miliardi di euro, più del 36% ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile – si legge in una nota – Tale componente resta elevata nonostante surroghe per oltre 60 miliardi dal 2012 ad oggi e le sostituzioni recenti appaiono una soluzione d’emergenza e tardiva rispetto agli aumenti preesistenti, che fissa inevitabilmente le rate mensili su valori elevati e molto meno sostenibili”.

Mutui, l’obiettivo dell’intesa

La sinergia tra Adiconsum, Save Your Home e Esdebitami Retake si traduce da una parte in un servizio di consulenza per aiutare le famiglie in difficoltà a salvaguardare la propria abitazione dal pignoramento e dalla vendita all’asta, dall’altra in un programma congiunto di educazione finanziaria per rendere i consumatori sempre più consapevoli nella gestione delle proprie finanze. Notizie ed eventi di formazione approfondiranno temi quali il funzionamento del mutuo, come agire se la propria casa rischia di finire all’asta e, in generale, i comportamenti virtuosi da seguire per prevenire situazioni di difficoltà economica.

In quest’ottica Adiconsum, Save Your Home e Esdebitami Retake si propongono come punti di riferimento esperti per tutte le famiglie. “La combinazione delle competenze e delle risorse di entrambe le organizzazioni – spiega la nota congiunta – permetterà di offrire soluzioni innovative e sostenibili per affrontare la crisi economica, fornendo un supporto concreto e mirato con particolare riferimento all’applicazione dello strumento della cartolarizzazione a valenza sociale, il nuovo strumento di salvaguardia del diritto all’abitazione che si aggiunge a surroghe, sospensioni e rinegoziazioni”.

Le cartolarizzazioni a valenza sociale prevedono, su istanza dei debitori e contestualmente alla cessione dei crediti, il trasferimento degli immobili posti a garanzia di quei crediti a una società immobiliare veicolo d’appoggio (Reoco) e la loro concessione in locazione agli originari debitori. L’impatto sociale consiste principalmente nel garantire continuità di occupazione degli immobili da parte dei debitori.

 

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