Aerei, Codacons denuncia ad Enac e Antitrust extra-costo su scelta posto a sedere

Aerei, Codacons denuncia ad Enac e Antitrust extra-costo su scelta posto a sedere

Il Codacons ha presentato un esposto ad Enac e Antitrust contro l’extra-costo chiesto dalle compagnie aeree ai passeggeri che vogliono scegliere il posto a sedere sui voli.

Sono tante, infatti, le compagnie aeree che hanno reso a pagamento la scelta del sedile. Una pratica che – come spiegato in un articolo del Corriere della Sera – aumenta “il peso dei cosiddetti «ricavi ancillari» — cioè i servizi extra acquistati dai passeggeri — sugli introiti complessivi, a fronte di una tariffa base sempre più bassa per poter competere su diverse rotte”.

La scelta del posto, e il relativo pagamento, non è obbligatoria; al momento del check-in online, al passeggero viene di norma assegnato un posto gratuitamente. Tuttavia spesso accade che i viaggiatori desiderino una posizione più comoda o di sedersi accanto ai compagni di viaggio, optando dunque per il pagamento di un costo extra per scegliere il sedile. Ma a quale prezzo?

A quanto ammonta l’extra-costo per la scelta del posto a sedere?

In Europa, secondo l’analisi del Corriere della Sera condotta su alcuni vettori, “i costi massimi per scegliere il sedile su ogni tratta — a passeggero e in Economy — si aggirano in media attorno ai 25 euro sui voli di corto e medio raggio (cioè nazionali e continentali)”.

Iberia – si legge – fa pagare da 4 (posto standard sui collegamenti nazionali) a 22 euro (posto XL sui voli europei). Volotea va da un minimo di 2 euro a un massimo di 23. Poi troviamo Lufthansa, che chiede un costo extra di 12 euro per il sedile «standard», e di almeno 25 euro per quello con più spazio per le gambe, ad esempio nelle uscite di sicurezza.

Per citare altri esempi riportati sul Corriere, Vueling parte da 2 euro per arrivare a 28; Ryanair propone un costo tra 3 e 28 euro. Più alto il costo con Wizz Air (4-32 euro). Mentre su Alitalia si possono scegliere solo i posti comfort, ossia le prime sette file o presso le uscite di emergenza, al costo di 17-27-37 euro a seconda della durata.

 

Ryanair extra-costo posto a sedere

 

L’esposto del Codacons

“La volontà delle compagnie aeree di garantirsi ad ogni costo nuovi introiti sembrerebbe aver condotto gli operatori del settore a porre in essere pratiche commerciali scorrette nei confronti dei consumatori, al fine di “imporre”, nella sostanza, il pagamento di costi aggiuntivi rispetto a quelli pubblicizzati per le varie tratte”, spiega il Codacons nell’esposto.

L’associazione rileva, in particolare, che “seppure è vero che non sussiste alcun obbligo per l’utente di pagare un costo extra per il sedile, in quanto, in difetto dell’acquisto, le compagnie assegnano comunque automaticamente il posto al momento del check-in, è altrettanto vero che nella maggioranza, se non nella totalità dei casi, i posti assegnati risultano essere i più stretti, scomodi e/o mal posizionati, come la poltrona nella fila centrale o in fondo al velivolo, essendo, evidentemente, i migliori riservati a chi intende versare somme aggiuntive”.

“E così la quasi totalità dei passeggeri che, ad esempio, viaggia con figli minori, ovvero non vuole volare in fondo al velivolo in posti stretti e scomodi, o ancora ha specifiche esigenze che non gli consentono di viaggiare nei posti automaticamente assegnati, nonché quei passeggeri che, in ragione del delicato periodo storico correlato alla emergenza epidemiologica e della necessità di rispettare le misure di contenimento, vogliono assicurarsi di essere seduti vicini ai propri conviventi piuttosto che ad estranei, sono di fatto costretti a corrispondere le somme aggiuntive per la scelta del posto a sedere – prosegue l’esposto –. Somme che peraltro, in taluni casi, finiscono per avere un costo pari o finanche superiore al biglietto aereo”.

Secondo il Codacons, dunque, il comportamento posto in essere dai vettori, per quanto detto, “sembrerebbe integrare una pratica commerciale scorretta idonea a falsare in maniera apprezzabile il comportamento economico del consumatore”.

Per tale motivo il Codacons ha chiesto ad Enac e Antitrust di aprire un’apposita istruttoria e di compiere tutti i controlli necessari a verificare la correttezza dell’operato delle compagnie aeree.

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