Antitrust multa TikTok per 10 milioni di euro (Foto Pixabay)

Contenuti pericolosi e controlli inadeguati a tutelare i minori. L’Antitrust multa TikTok per 10 milioni di euro per pratica commerciale scorretta. La piattaforma è sotto accusa per la presenza di “contenuti suscettibili di minacciare la sicurezza psico-fisica degli utenti” come la challenge della “cicatrice francese”, per la quale l’Autorità aveva infatti avviato un’istruttoria.  Questa presenza si accompagna alla “insufficienza delle azioni poste in essere per evitarne la diffusione, nonché la loro proposizione reiterata agli utenti attraverso ‘sistemi di raccomandazione’ dei contenuti, suscettibili di condizionare le scelte dei consumatori, specie di quelli vulnerabili”. E questo viene fatto attraverso la profilazione algoritmica. Queste le pratiche che hanno portato l’Antitrust a sanzionare TikTok.

Antitrust multa TikTok: controlli inadeguati sui contenuti, specie per i minori

“Risultano inadeguati i controlli della società sui contenuti che circolano sulla piattaforma, in particolare quelli che possono minacciare la sicurezza di soggetti minori e vulnerabili – spiega l’Autorità – Inoltre questi contenuti vengono sistematicamente riproposti agli utenti a seguito della loro profilazione algoritmica, stimolando un uso sempre crescente del social network”.

Nel dettaglio, l’Antitrust ha irrogato una sanzione di 10 milioni di euro in solido a tre società del gruppo Bytedance Ltd, ovvero l’irlandese TikTok Technology Limited, la britannica TikTok Information Technologies UK Limited e l’italiana TikTok Italy Srl. L’attività istruttoria ha permesso di accertare la responsabilità di TikTok nella diffusione di contenuti, come la sfida della “cicatrice francese”, “suscettibili di minacciare la sicurezza psico-fisica degli utenti, specialmente se minori e vulnerabili”.

L’Antitrust contesta poi alla piattaforma di non aver assunto misure adeguate ad evitare la diffusione di questi contenuti, non rispettando pienamente le Linee Guida di cui si è dotata e che ha reso note ai consumatori rassicurandoli che la piattaforma è uno spazio “sicuro”.

Le Linee Guida, spiega ancora l’Antitrust, “vengono infatti applicate senza tenere in adeguato conto la specifica vulnerabilità degli adolescenti, caratterizzata da peculiari meccanismi cognitivi dai quali derivano, ad esempio, la difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione e la tendenza ad emulare comportamenti di gruppo”.

La raccomandazione dei contenuti attraverso profilazione

L’azione dell’Antitrust, si legge nel provvedimento, “si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il fenomeno dei social media che genera l’esigenza di garantire un elevato livello di protezione nell’ambiente digitale, specie per i minori e i soggetti vulnerabili”.

Oltre alle lacune nelle linee guida, l’Autorità rileva il condizionamento degli utenti, in particolari di minori e vulnerabili, attraverso le conseguenze delle profilazione. TikTok propone infatti una fruizione del servizio che “che si fonda sulla personalizzazione delle visualizzazioni e che seleziona pertanto costantemente quali contenuti destinare a ciascun utente tramite un “sistema di raccomandazione” basato sulla profilazione algoritmica”. La presenza di contenuti potenzialmente pericolosi “appare funzionale a obiettivi di massimizzazione del profitto” attraverso la diffusione di video accattivanti secondo i gusti di ogni specifico utente.

“Il potenziale lesivo per i minori e i soggetti vulnerabili deriva non solo dalla proposizione di singoli video pericolosi ad un ampio numero di utenti, ma è amplificato dalla riproposizione, ad opera del sistema di raccomandazione, di video analoghi in successione a ciascun singolo utente”.

La pratica commerciale scorretta contestata a TikTok viola il codice del consumo attraverso più profili: inadeguatezza delle misure di controllo e vigilanza adottate da TikTok sui contenuti pubblicati dagli utenti, con particolare riferimento alla tutela dei soggetti vulnerabili; violazione degli obblighi di diligente applicazione delle proprie Linee Guida comunicate agli utenti; diffusione di contenuti in grado di minacciare la sicurezza psico-fisica di bambini e adolescenti; indebito condizionamento degli utenti attraverso la riproposizione di contenuti che sfruttano la vulnerabilità di alcuni gruppi di consumatori. E tutti aumentano il tempo trascorso dagli utenti su TikTok e dunque i ricavi della piattaforma.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)