I buoni propositi di settembre, questa fonte continua di stress. Alzi la mano chi non hai mai stilato quel mitico elenco di cose da fare con la fine dell’estate, rigorosamente al via dal 1° settembre, anzi no facciamo dal 3 perché il mese è iniziato di sabato e stavamo ancora in ferie. Anzi no, partiamo da metà settembre perché in effetti meglio iniziare a cambiar vita col vero rientro a lavoro e con l’arrivo della prima pioggia. Ecco, chi si rispecchia anche solo in minima parte in  questo ritratto – l’elenco dei buoni propositi dell’autunno, il modo per rimandarli ancora un po’ – forse non potrà nascondere un sorriso davanti ai buoni propositi degli italiani per la stagione autunno-inverno 2018/2019 fotografati dalla Doxa. Buoni propositi seri. Che tutti, sicuramente, hanno condiviso almeno una volta nella vita.

Prima di tutto, sopra tutto: bando allo stress. Per l’85% degli italiani l’obiettivo principale del back to work è quello di evitare lo stress. In cima ai desideri dei connazionali ci sono poi tutta una serie di voci che rimandano alla cura del proprio benessere psicofisico, compreso gli evergreen “stare di più all’aria aperta” e “fare attività fisica”, mentre una buona metà indica come obiettivo quello di un sano digital detox attraverso la disintossicazione dallo smartphone.

Nell’elenco dei buoni propositi degli italiani lo stress è “lo spauracchio principale per oltre l’85% degli italiani – spiega Doxa – Per loro «evitare lo stress» sarà dunque il dogma dell’autunno-inverno 2018-2019. Seguito a stretto giro dallo «stare di più all’aria aperta». Entrambi i desideri risultano trasversali a uomini e donne e per tutte le fasce d’età. A seguire, in terza posizione a pari merito, con l’84% delle citazioni a risposta multipla, troviamo: «tenersi in forma / fare attività fisica» e «mangiare più sano». E ancora: l’80% degli italiani vuole «passare più tempo in famiglia», il 70% punta a «viaggiare» e a «trovare del tempo per un hobby / passatempo creativo». Per circa un italiano su 2 anche «usare meno il cellulare/ lo smartphone» risulta importante (48%)”.

E chi non riuscisse a rispettare l’elenco dei buoni propositi? Ci azzardiamo a dire che non c’è alcun problema. Ci sono sempre i buoni propositi dell’anno che verrà.


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