Animali in città

Cessione di animali e abbandono, la denuncia Enpa

Cani e gatti in pandemia sono compagni preziosi. Chi già vive con un amico pelosetto ha capito ancora di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanta compagnia, sorrisi e consolazione possono venire da cani e gatti della famiglia. Chi si è imbattuto in loro per la prima volta, ha scoperto amici preziosi. Durante il lockdown c’è stato un “boom di adozioni di cani e gatti”, il 15% in più rispetto allo scorso anno, con punte anche maggiori e con adozioni anche di animali anziani.

Lo ha fatto sapere l’Enpa, Ente nazionale protezione animali, che parla di un “piccolo miracolo” della pandemia. C’è però anche l’altro lato della medaglia. Sono aumentati del 20% le cessioni di animali domestici, in gran parte dei casi per la difficoltà economica di occuparsene.

 

cane e donna
 

Enpa: più 15% di adozioni di cani e gatti

L’Enpa ha segnalato che lo scorso anno c’è stato un boom di adozioni per cani e gatti. L’associazione ha trovato casa a 8100 cani e 9500 gatti, oltre il 15% in più rispetto al 2019 per un totale di 17.600 animali domestici. In alcune città l’aumento è arrivato al 20% o al 40%.

A Monza il rifugio Enpa a dicembre è rimasto senza cani da adottare. A Treviso, su 147 cani ne sono stati adottati cento. A Perugia hanno trovato famiglia 96 cani, anche alcuni cani disabili e anziani, e 70 gatti.

Le adozioni sono in aumento anche a Sud. A San Severo, in provincia di Foggia, le adozioni sono passare dai 106 cani del 2019 ai 161 del 2020. Ancora, complice la pandemia e la difficoltà di spostamenti, sono aumentate le adozioni nel Sud Italia in particolare in Sicilia, Puglia e Campania con una crescita arrivata al 40%.

“Piccolo miracolo della pandemia”

«Questo forse – ha commentato Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – è il piccolo miracolo di questa pandemia. Un miracolo che ha visto protagonisti gli animali presenti nelle nostre case che con il loro affetto e amore incondizionato ci hanno aiutato in questo momento difficile, ma va evidenziato anche l’insostituibile ruolo dei volontari i quali in pieno lockdown hanno incrementato il loro impegno a favore degli animali».

Le ombre: cani e gatti ceduti

C’è però anche l’altro lato della medaglia. Gli animali che sono stati ceduti perché le famiglie non potevano più occuparsene. In gran parte, sono cessioni legate a ristrettezze economiche, ma ci sono anche i casi in cui ci sono stati decessi e il resto della famiglia non ha voluto prendersi in carico cani e gatti rimasti soli.

Le cessioni di animali per cause economiche, dice l’Enpa, sono aumentate del 20% fra settembre e ottobre, poi sono calate a novembre e dicembre.

Tante le richieste di aiuto ricevute dall’Enpa che attraverso il programma “Rete Solidale” ha donato alle famiglie che si sono rivolte all’associazione oltre 200 mila euro di cibo, 100 mila euro per le spese veterinarie e 200 mila euro di medicinali.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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