Viaggi annullati e richieste di rimborso, le FAQ del Centro Europeo Consumatori Italia
Covid-19 e viaggi, Codacons: rimborsi rischiano di trasformarsi in una beffa
Alitalia propone un buono ai passeggeri, Italo rimborsa solo viaggi fino all’1 marzo. Codacons: si restituisca agli utenti quanto pagato
Sono tanti i viaggi annullati dai consumatori in queste ultime settimane, a causa del clima di emergenza sanitaria che stiamo attraversando e numerose sono anche le lamentele dei cittadini che riscontrano difficoltà nelle richieste di rimborso. Il Codacons denuncia quindi il comportamento adottato da società ferroviarie e compagnie aeree a danno degli utenti: “i rimborsi cui i viaggiatori hanno diritto a seguito delle limitazioni imposte dall’emergenza coronavirus rischiano di trasformarsi in una beffa”.

Il Codacons sui rimborsi
“Ad esempio Italo, che come noto riconosce un buono solo per chi viaggia verso le aree a rischio, ha deciso di limitare i rimborsi unicamente ai viaggi da effettuarsi fino allo scorso 1 marzo – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – Una decisione assurda considerata la situazione di emergenza ancora in corso e il rischio di contagio non ancora debellato e che anzi si espande in altre regioni italiane”.
Non va meglio sul fronte degli aerei. Secondo quanto comunicato dal Codacons, Alitalia informa infatti sul proprio sito che i passeggeri con restrizioni alla mobilità causate dall’emergenza sanitaria “possono richiedere un buono di importo pari al valore del biglietto acquistato, usufruibile fino al 30 giugno 2020 per l’acquisto di altri biglietti verso qualsiasi destinazione operata da Alitalia”.
“Una vera e propria beffa se si pensa che sia la normativa vigente, sia l’Enac in una nota diffusa pochi giorni fa, non parlano affatto di “buoni”, ma di rimborso integrale dei soldi pagati – afferma Rienzi – I diritti degli utenti sono ancora una volta a rischio, e per questo ci appelliamo alle autorità e all’Enac affinché obblighino le società ferroviarie ed aeree a restituire agli utenti quanto pagato per biglietti che non potranno utilizzare”.

