Cyberbullismo: una vittima su dieci tenta il suicidio
Depressione, autolesionismo, tentativi di suicidio sono i frutti avvelenati del cyberbullismo. La gogna mediatica cui sono sottoposti giovani e adolescenti, ripetuta all’infinito attraverso la condivisione delle chat o delle immagini scambiate via smartphone, crea danni enormi alla psiche delle vittime e produce, nei casi più gravi, morti senza senso. Una vittima di cyberbullismo su dieci tenta il suicidio. Il dato viene da una ricerca di Skuola.net e di AdoleScienza.it su un campione di 7 mila studenti di undici scuole in tutta Italia.
“Il legame tra autolesionismo, depressione e suicidio -tentato o compiuto -e cyberbullismo e bullismo è sempre più evidente” e questo emerge con chiarezza dalla ricerca svolta, che evidenzia come il bullismo sia più comune (interessa un ragazzo su cinque, contro il 6,5% del cyberbullismo); sono però proprio le conseguenze della violenza online a rivelarsi più pericolose e devastanti.
Secondo i promotori della ricerca, fra le vittime di cyberbullismo “circa la metà ha pensato di togliersi la vita, e una pari percentuale pratica autolesionismo: si fa cioè intenzionalmente del male, si taglia con lamette o altri oggetti appuntiti, si brucia, ha dato pugni al muro, ecc. L’11% di loro, poi, dichiara di aver addirittura tentato di uccidersi. Le vittime di bullismo online sono quindi particolarmente esposte a uno stress dalle conseguenze potenzialmente tragiche. Basti pensare che ben il 77% di essi si dichiara depresso e triste. Ad aggravare la situazione, si aggiunge il dato per cui circa il 62% delle vittime di cyberbullismo confessa di essere preso di mira anche nella vita reale”. Fra le vittime di bullismo, il 65% si dichiara depresso o triste e i tentativi di suicidio dichiarati sono il 7%; il 40% delle vittime ha pensato al suicidio e il 30% attua forme di autolesionismo.
In tutto questo le vittime principali, specialmente per il cyberbullismo, sono le ragazze: il 62% delle vittime è infatti di sesso femminile.
Dice la dottoressa Maura Manca, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza e direttore di AdoleScienza.it: “Il clima basato su insulti, isolamenti e vessazioni quotidiane in cui vivono troppi adolescenti italiani, rende la scuola e la stessa adolescenza più pesante di quanto dovrebbe essere. Il cyberbullismo il male nascosto agli occhi degli adulti e visibile neglismartphone e nei profili social di tutti i ragazzi, invade la psiche, distrugge l’autostima e aumenta notevolmente la probabilità di incorrere in un tentativo di suicidio rispetto alle forme di bullismo più fisiche e verbali, nonostante siano molto più diffuse. I dati sono fondamentali per capire cosa realmente abbiamo davanti, se non si conosce la diffusione del fenomeno e soprattutto la sua gravità, non si può contenere e neanche prevenire, e la vita di tanti ragazzi sarà seriamente a rischio”.

