Giornata delle persone con disabilità, una lettera aperta per rivendicare autonomia e dignità
Una serie di associazioni fra cui Égalité, Genitori Tosti, Studenti Universitari Caregiver ha scritto una lettera aperta che chiede di affrontare la Giornata delle persone con disabilità con responsabilità. Abbattere ogni tipo di barriera, garantire autonomia, dignità, inclusione e diritti. Con una serie di azioni concrete
«Chiediamo alle Istituzioni e alla società civile di affrontare la Giornata internazionale delle persone con disabilità con responsabilità. 15 anni sono passati, dall’adozione della UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities (CRPD), ma la sua attuazione in Italia è ancora di là da venire».
Esordisce così la lettera aperta di un gruppo di associazioni in occasione del Disability Day di oggi, con la richiesta di guardare alla fase di ricostruzione che attende l’Italia dopo la pandemia «per chiedere l’inclusione effettiva dell’ampia comunità dei disabili – pari al 5,2% della popolazione italiana, 1 su 6 a livello globale – in ogni progetto d’interesse collettivo».

Diritti delle persone con disabilità: autonomia
Autonomia, inclusione, dignità sono i cardini sui quali si dovrebbe intervenire concretamente quando si parla dei diritti delle persone con disabilità, troppo spesso enunciati ma rimasti sulla carta. Le associazioni firmatarie della lettera – Égalité, Genitori Tosti, Studenti Universitari Caregiver, Neurospine Community e altre sigle – mettono nero su bianco cinque priorità.
La prima riguarda le barriere architettoniche (e non solo) e l’autonomia delle persone. Le barriere architettoniche nelle nostre città sono ovunque. Il concetto di barriera fra l’altro va esteso e ricomprende anche quelle sensoriali, cognitive e comunicative. Le barriere sono nelle nostre scuole.
«Le scuole sono tutt’oggi inaccessibili agli studenti con disabilità motoria in 2 plessi su 3, a quelli con disabilità sensoriali nel 98% dei casi».
La lettera chiede di «affermare l’abbattimento delle barriere come obiettivo politico prioritario a cui dedicare risorse adeguate agli scopi» attraverso linee guida che definiscano le priorità improrogabili (scuole e università, ospedali, enti pubblici, mezzi di trasporto urbani ed extraurbani, percorsi pedonali e piste ciclabili, centri sportivi e ricreativi) e il calendario inderogabile; un termine per intervenire negli spazi privati ad accesso pubblico come studi medici, farmacie, esercizi commerciali; un credito d’imposta per l’abbattimento delle barriere in spazi privati e abitazioni e la detrazione al 110%.
#COVID19 has laid bare the persistent barriers and inequalities faced by the world’s 1 billion persons with disabilities.
A disability-inclusive pandemic response & recovery must be guided by people with disabilities themselves, to create a more accessible post-pandemic world. pic.twitter.com/9RZgxgshvR
— António Guterres (@antonioguterres) December 3, 2021
Inclusione
Al secondo punto c’è l’inclusione dalla nascita al lavoro.
Nei punti nascita e negli ospedali deve essere garantita la presenza di un punto di ascolto/consulenza alle famiglie con figli con disabilità.
A scuola, «la garanzia dell’assistenza educativa agli studenti con disabilità deve costituire conditio sine qua non per l’avvio delle attività scolastiche».
La dad deve essere una prassi nelle Università per tutte le persone con disabilità che non possono frequentare in presenza e per i caregiver familiari. E ancora, bisogna garantire l’inclusione nella formazione, nel lavoro con le assunzioni, nelle grandi aziende con la previsione della carica di disability manager affidata a uno dei lavoratori con disabilità.
Caregiver familiari, sordità
Capitolo caregiver familiari: «Dovrebbero essere riconosciuti come lavoratori e inseriti nella categoria dei lavori usuranti. Come prevede la nostra Costituzione, tenendo presente che il 90% di essi è donna e quindi doppiamente discriminata sul lavoro, tutti hanno diritto ad un reddito e alle tutele connesse allo status di lavoratore (ferie, malattia, pensione)».
Lo Stato, prosegue la lettera, deve garantire l’inclusione di tutte le persone con sordità, col finanziamento delle tecnologie necessarie e una serie di azioni che comprendano screening neonatale, formazione dei pediatri, sottotitolazione di tutte le forme di informazione e intrattenimento, formazione continua degli assistenti alla comunicazione scolastici.
Dignità
La quinta priorità rivendicata per la Giornata delle persone con disabilità riguarda la dignità. «Si chiede di restituire allo Stato – mediante riforma del Titolo V della Costituzione italiana – la competenza esclusiva sulle prestazioni sociali a favore delle persone con disabilità, per garantire l’adempimento alla Convenzione ONU per la tutela dei loro diritti».

