Energia: contratti a distanza e attivazioni non richieste, l'Antitrust sanziona Facile Energy

Energia: contratti a distanza e attivazioni non richieste, l'Antitrust sanziona Facile Energy (Fonte immagine: Pixabay)

L’Antitrust ha sanzionato Facile Energy per pratiche commerciali scorrette, per un ammontare complessivo di 2.000.000 euro. Sotto la lente dell’Autorità – si legge nel bollettino del 2 gennaio – alcune condotte poste in essere dalla società a partire dal 2021 e riconducibili a due distinte pratiche commerciali scorrette e a violazioni delle norme a tutela dei consumatori nella conclusione di contratti a distanza.

Le pratiche scorrette di Facile Energy rilevate dall’Antitrust

La prima pratica contestata dall’Autorità è relativa all’attivazione di forniture non richieste, attraverso i canali teleselling e porta a porta.

In particolare – spiega l’Antitrust – la condotta di Facile Energy “consiste nell’acquisizione sul mercato libero di nuovi clienti domestici e di clienti non domestici di piccola dimensione attraverso la conclusione di contratti e attivazione di forniture di energia elettrica e/o gas naturale, in assenza di una corrispondente manifestazione di volontà del consumatore alla sottoscrizione del contratto, attraverso la comunicazione di informazioni ingannevoli, omissioni informative e indebiti condizionamenti, nonché, a seguito della conclusione dei contratti, nell’opposizione di ostacoli all’esercizio dei diritti contrattuali da parte dell’utente e nell’indebita disalimentazione (o minaccia di sospensione) dei punti di prelievo”.

Relativamente a tali violazioni, l’Antitrust ha deciso di irrogare a Facile Energy una sanzione amministrativa di 1.200.000 euro.

“La seconda pratica commerciale scorretta – prosegue l’Autorità – consiste nell’addebito in fattura degli “oneri di sistema”, in contrasto con le disposizioni normative e regolamentari che ne hanno previsto l’azzeramento, nonché nella diffusione di informazioni ingannevoli in sede di risposta ai reclami dei consumatori relativi a tale ingiustificato addebito”. Una pratica sanzionata con una multa pari a 700.000 euro.

Oggetto del procedimento sono, infine, “le violazioni delle norme a tutela dei consumatori nella conclusione di contratti a distanza“, sanzionate dall’Autorità con una multa di  100.000 euro.

La precisazione di Facile Energy

Di seguito la precisazione di Facile Energy, relativa al provvedimento dell’Antitrust:

“Facile.Energy ritiene opportuno non commentare il provvedimento dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato  emanato nei suoi confronti, ritenendo di aver sempre operato nel pieno rispetto sia della normativa vigente, sia delle disposizioni dettate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, dei diritti dei Consumatori e dei propri Clienti  che ringrazia, comunque, per la fiducia che continuano a manifestarle.

Facile.Energy farà valere le proprie ragioni dinnanzi alle competenti Autorità Giudiziarie che giudicheranno, in quanto terze rispetto alle parti, la legittimità della posizione dell’Autorità Antitrust, Giudici che, anche recentemente, hanno ritenuto non fondate le accuse mosse dall’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato nei confronti di altri operatori del settore”.


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