Prescrizione biennale delle bollette, Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Enel e SEN

Prescrizione biennale delle bollette, Antitrust avvia istruttoria nei confronti di Enel e SEN

Doppia vittoria per due utenti di Messina, i quali si erano rivolti a Confconsumatori dopo aver ricevuto alcune fatture telefoniche anomale. Grazie alla conciliazione un’anziana signora ha risolto una controversia scaturita da una fattura con un’anomala richiesta di pagamento. In un altro caso, un anziano ha richiesto l’assistenza di Confconsumatori per risolvere un contenzioso legato a un presunto intervento a domicilio, da parte dei tecnici di una società telefonica.

Fatture telefoniche anomale, i casi di Confconsumatori

Il primo caso riferito dall’associazione vede protagonista una consumatrice di Barcellona Pozzo di Gotto che, ad aprile del 2020, aveva ricevuto fatture da parte di una società di telefonia per un totale di circa 500 euro, relative all’attivazione di un’offerta telefonica da lei regolarmente sottoscritta.

L’anziana aveva subito rilevato l’anomalia della bolletta in quanto l’offerta, attivata sia per la linea fissa che per la fibra e pubblicizzata senza spese e/o costi aggiuntivi, avrebbe dovuto costare 24,90 euro al mese “per sempre”. Negli anni i pagamenti effettuati dalla consumatrice alla stessa società erano sempre stati regolari, senza maturare alcuna morosità.

Dopo vari tentativi per contattare il gestore, l’anziana si è rivolta allo sportello di Confconsumatori di Barcellona P.G. per essere assistita nella difesa dei suoi diritti.

 

Telefonia fatture anomale

 

In una situazione simile si è trovato un altro anziano consumatore, sempre di Barcellona P.G., che per aver segnalato un guasto alla sua linea telefonica, si è visto addebitare in fattura più di 100 euro per un intervento a domicilio per assistenza, che in realtà non era mai avvenuto.

L’intervento di Confconsumatori

“Quando vi trovate di fronte a bollette domestiche anomale – raccomanda l’avvocato Concetta Pirri di Confconsumatori Barcellona P.G., che ha assistito i due utenti – prima di pagare è necessario analizzare bene la fattura: è diritto dell’utente ricevere i chiarimenti da parte della società di telefonia, un’associazione dei consumatori può verificare la correttezza dell’operato delle Aziende”.

Tramite Confconsumatori, i due utenti hanno deciso di intraprendere la strada della conciliazione. Nel primo caso, grazie a questa procedura, l’anziana consumatrice ha ottenuto, in breve tempo e senza le spese di una causa, l’annullamento totale del presunto credito, che ammontava a circa 500 euro e la restituzione di modem e decoder.

Il secondo consumatore, invece, ha ottenuto l’annullamento totale della fattura che prevedeva il costo per l’intervento a domicilio sulla linea fibra, servizio non attivo su quella specifica linea telefonica.


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