Incidente Brandizzo, Assoutenti: subito verifiche su protocollo e sistemi di sicurezza

Incidente Brandizzo, Assoutenti: subito verifiche su protocollo e sistemi di sicurezza (Foto di Tom da Pixabay)

Ancora una tragedia sul posto di lavoro. Stanotte, si apprende da fonti stampa, sono morti a Brandizzo cinque operai, investiti da un treno mentre stavano lavorando ai binari della linea ferroviaria Torino-Milano.

“La procura di Ivrea – si legge in una nota Ansa – ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo plurimo in merito all’incidente. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti”. “Il ministero – ha commentato il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini – nominerà anche una commissione d’inchiesta interna, perché nel 2023 non si può morire di notte lavorando sui binari, qualcosa non ha funzionato, c’è stato un errore umano”.

Brandizzo, Assoutenti: magistratura accerti responsabilità a tutti i livelli

L’associazione Assoutenti chiede verifiche a tappeto su protocollo e sistemi di sicurezza che regolano la circolazione ferroviaria: “Un incidente agghiacciante che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che impone di fare immediatamente luce sulla falla nel livello di sicurezza del trasporto ferroviario italiano, che è uno con gli standard più elevati al mondo”.

“I binari italiani eccezionalmente si tingono di rosso, portando nuovamente alla ribalta il tema della sicurezza ferroviaria su cui in questi anni si è investito molto – spiega il presidente Furio Truzzi in una nota – Nell’esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari delle vittime, chiediamo ai pendolari di tutta Italia e ai viaggiatori che domani alle ore 12 saranno nelle stazioni o sui treni di osservare un minuto di silenzio, e a Ferrovie dello Stato di diffondere questo appello con i suoi canali di comunicazione”.

“Chiediamo inoltre  alle autorità competenti di disporre al più presto una verifica straordinaria sul fatto accaduto e su tutti i sistemi di sicurezza che regolano la circolazione ferroviaria in Italia, al fine di individuare la falla che ha reso possibile la strage e di verificare e garantire standard adeguati e intervenire con immediatezza laddove si riscontrino carenze o situazioni di criticità – conclude Truzzi. – La magistratura e l’Agenzia di sicurezza ferroviaria devono ora accertare le responsabilità ad ogni livello del grave incidente sulla linea Torino-Milano, e dare risposte certe agli utenti e al personale viaggiante che ogni giorno utilizzano il servizio ferroviario e ai lavoratori coinvolti in interventi di manutenzione”.

Il Codacons presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Ivrea

Intanto il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Ivrea e ha annunciato la propria costituzione di parte offesa nell’indagine aperta dalla magistratura.

“Chiediamo alla Procura di indagare a fondo sulle cause e sulle responsabilità della tragedia, partendo dal sequestro di tutta la documentazione relativa alle comunicazioni tra gli addetti alla circolazione dei treni in Piemonte avvenute nella giornata di ieri – spiega l’associazione –. L’incidente potrebbe infatti configurare le gravi fattispecie penali di strage, disastro ferroviario e omicidio plurimo doloso con dolo eventuale, ed è necessario appurare se vi siano stati errori o negligenze da parte degli addetti alla circolazione ferroviaria, soggetti che vanno sospesi con effetto immediato dal servizio”.

Parliamone ;-)