“Un dato drammatico che non fa altro che dimostrare quanto sia stata controproducente la linea di politica economica adottata finora”. Questo il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef, ai dati sulla disoccupazione resi oggi noti dall’Istat. Secondo l’Istituto di Statistica, infatti, a novembre il tasso di disoccupazione giovanile ha fatto registrare un nuovo record attestandosi  al 37,1%. Nello stesso mese, invece, si è registrato un lieve calo dei disoccupati in genarale: il totale di persone che non lavorano è pari a 2 milioni e 870mila unità, ma rispetto ad ottobre viene registrata una diminuzione minima di 2mila unità.
I Presidenti delle Associazioni ribadiscono la necessità di “una seria spinta per le ripresa della domanda interna e degli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la ricerca”: “Riteniamo fondamentale avviare politiche mirate per il rilancio dell’occupazione giovanile: la mancanza di prospettive per i giovani è sintomo del grave decadimento di un Paese incapace di investire nel proprio futuro”.
Per il Codacons, invece, è evidente che il record della disoccupazione dipende dalla troppe tasse sulle famiglie. Per uscire da questo impasse l’unica possibilità è quella di ridurre le spese obbligate che stanno dissanguando le famiglie (luce, gas, tariffe acqua, rifiuti, benzina, farmaci, etc etc) e abbassare le tasse che colpiscono in modo proporzionale e non progressivo i contribuenti.
Per questo il prossimo Governo – sostiene sempre il Codacons – deve scongiurare l’aumento dell’Iva di luglio e fare le liberalizzazioni che non sono certo state fatte dal Governo Monti: liberalizzazione dei saldi, vendita dei farmaci di fascia C nei supermercati, eliminazione delle spese di chiusura dei contratti telefonici, vendite sottocosto libere, doppio prezzo, etc etc

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