Italo sospende la maggior parte delle tratte dal 10 novembre

Italo sospende la maggior parte delle tratte dal 10 novembre

Dal 10 novembre Italosospenderà la maggior parte dei servizi giornalieri del suo network”, si apprende dall’Ansa, che ha riportato la nota di Ntv diffusa ieri.

Una decisione presa dall’azienda a seguito delle misure anti Covid previste nel nuovo Dpcm, “a causa della riduzione della domanda di oltre il 90% sul trasporto lunga percorrenza in tutta la nazione e della introduzione delle limitazioni riguardanti la mobilità interregionale da e per territori strategici della propria offerta“.

“La situazione che si sta verificando per il trasporto Alta Velocità è identica a quella realizzatasi durante il lockdown di primavera, quando si registrò un crollo della domanda del 99% con gravi ripercussioni sull’intero settore”, spiega l’azienda.

Italo, pertanto “manterrà 2 soli servizi giornalieri sulla direttrice Roma-Venezia e 6 servizi giornalieri sulla direttrice Napoli-Milano-Torino e applicherà la cassa integrazione al proprio personale”.

Il taglio deciso da Italo richiama all’attenzione dei consumatori la questione, già nota ai tempi del lockdown nazionale, dei rimborsi per gli utenti già in possesso dei biglietti per le tratte ora soppresse dall’azienda.

 

Italo

Codacons chiede a Italo rimborsi in denaro per gli utenti

“Il nuovo scenario venutosi a determinare sul fronte ferroviario apre la strada ai rimborsi in favore dei viaggiatori – spiega il presidente Carlo Rienzi. –

Tutti coloro che si ritrovano in mano biglietti per collegamenti cancellati da Italo hanno diritto ad ottenere il rimborso di quanto pagato, attraverso la restituzione delle somme versate, e non certo tramite voucher, trattandosi di una decisione autonoma della società e non di un lockdown nazionale deciso dal Governo”.

“Una situazione – aggiunge Rienzi – che danneggia pesantemente i consumatori, attraverso una riduzione della concorrenza e una limitazione delle possibilità di scelta per i viaggiatori, contro la quale il Governo farebbe bene ad intervenire”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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