Stop al Comitato media e minori. MDC: nessuna consultazione, ora fare chiarezza (Foto di Vidmir Raic da Pixabay)

Stop al Comitato media e minori. Cosa accadrà ora? Il Movimento Difesa del Cittadino solleva oggi l’allarme per la cancellazione del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori da parte del governo, “avvenuta – spiega l’associazione – senza alcuna consultazione delle associazioni di tutela dei minori e delle associazioni consumatori che ne facevano parte”.

Come ricostruisce Vita, il Comitato media e minori non esiste più dal 2 maggio di quest’anno. Con un decreto legislativo (25 marzo 2024, n. 50, entrato in vigore il 2 maggio) è stato infatti sostituito da un “comitato consultivo interistuzionale”.

Nel dettaglio, il decreto prevede che “è istituito un comitato consultivo interistituzionale con compiti di promozione e ricerca sui temi di alfabetizzazione mediatica e digitale, di esprimere parere nella fase di adozione dei codici di autoregolamentazione e co-regolamentazione dei fornitori di servizi media diffusi tramite qualsiasi canale o piattaforma, a tutela dei minori. Le modalità di funzionamento e partecipazione al comitato sono definite con successivo decreto ministeriale. Ai partecipanti non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese e altri emolumenti comunque denominati”.

Intervistato da Vita, ha detto Jacopo Marzetti, ex presidente del Comitato: «Se il Governo ha deciso di puntare a una reale tutela dei minori, ben venga. Se l’obiettivo invece è quello di aumentare il numero dei componenti del comitato, di aumentare i ministeri competenti e fare quelle grosse commissioni dove di fatto, spesso, non si arriva all’obiettivo… non sono d’accordo. Non ho fatto ricorso, ho preso atto delle decisioni governative, a me ora preoccupano i ragazzi».

Tutelare i minori, e ora?

Il Comitato media e minori, istituito nel 2022, aveva come obiettivo principale quello di tutelare i minori da contenuti audiovisivi non appropriati, sia sulle emittenti pubbliche che private.

Tra le iniziative adottate dal Comitato media e minori il Movimento Difesa del Cittadino ricorda il bollino rosso o arancione in sovrimpressione sulle trasmissioni non adatte al pubblico dei minori e l’istituzione della fascia protetta.

Del nuovo comitato consultivo a oggi non si conoscono né funzionamento né composizione. Nel novembre 2023, ricorda MDC, il Codice di autoregolamentazione del Comitato media e minori era stato rinnovato per adeguarlo alle innovazioni tecnologiche e al nuovo scenario televisivo. MDC “non comprende le ragioni di questa decisione e invita a fare chiarezza per tutelare i minori”.


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