Mottarone, Garante Privacy: no alla spettacolarizzazione del dolore
Mottarone, Garante Privacy: no alla spettacolarizzazione del dolore
Il Garante invita i media e gli utenti dei social network ad astenersi dall’ulteriore diffusione del video che racconta gli ultimi istanti della tragedia del Mottarone: “Dolore non diventi strumento per un like in più”
Il Garante Privacy è intervenuto in merito alla recente diffusione del video che racconta gli ultimi istanti della tragedia della funivia del Mottarone, precipitata domenica 23 maggio, in cui 14 persone hanno perso la vita.
Una scelta, quella di pubblicare il video, che ha scatenato molte critiche anche sul web. Le immagini sono state diffuse inizialmente dal TG3 e sono state poi riprese anche da altre testate e dagli utenti del web.
Mottarone, Garante ricorda il principio di “essenzialità dell’informazione”
Il Garante – si legge in una nota – “invita i media e gli utenti dei social network ad astenersi dall’ulteriore diffusione delle immagini e da forme di spettacolarizzazione dell’evento, che possono solo acuire il dolore dei familiari delle vittime e di quanti erano loro legati”.
“I video – spiega – il cui contenuto peraltro non era ancora stato portato a conoscenza degli stessi familiari, poco aggiungono, per quanto riguarda l’informazione dell’opinione pubblica, alla ricostruzione della dinamica del terribile incidente, già ampiamente trattata dai media”.
L’autorità richiama, pertanto, gli stessi media al rispetto del principio di “essenzialità dell’informazione”, fissato dalle Regole deontologiche in materia di attività giornalistica, e alla salvaguardia della dignità delle persone.
E lancia un particolare appello a quanti in queste ore stanno postando e condividendo i video sui social network, “affinché il dolore non diventi strumento per un like in più”.

