Expo Consumatori 4.0, Sottosegretaria al Mise Ascani chiede più sicurezza su dati utenti
Oggi la Relazione AGCOM: comunicazione elettronica, audiovisivo, servizi digitali
L’AGCOM ha presentato la Relazione annuale 2021. Tra i settori di intervento: pluralismo informativo, tutela degli utenti dei servizi di comunicazione elettronica, tutela della dignità delle persone
Tutela del pluralismo informativo; garanzia della parità di accesso ai mezzi di informazione; tutela della dignità delle persone; tutela dei minori; vigilanza sul servizio pubblico radiotelevisivo; tutela degli utenti dei servizi di comunicazione elettronica e dei servizi postali; disciplina dell’accesso alle infrastrutture e neutralità delle reti: sono alcuni dei settori di intervento dell’AGCOM, che ha presentato oggi la Relazione annuale 2021.
Relazione AGCOM, comunicazioni elettroniche
La promozione di una regolamentazione pro-concorrenziale e convergente per lo sviluppo di reti e servizi ed un’efficiente allocazione delle risorse è da sempre uno degli obiettivi strategici dell’Autorità.
Tra le attività svolte in questo campo, l’AGCOM segnala quella di moral suasion nei confronti dei principali fornitori di infrastrutture e di servizi di comunicazioni elettroniche, durante il lockdown, per l’adozione di misure a sostegno degli utenti e delle imprese in tutte le aree interessate dall’emergenza, sia per i servizi di rete fissa sia per quelli di rete mobile.
Nel mercato della rete fissa durante il 2020 emerge l’importanza dei servizi dati, i cui introiti sono cresciuti del 2,9%, mentre quelli derivanti dai servizi vocali hanno fortemente accentuato la ormai progressiva marginalità (-21,8%). Tale tendenza è riconducibile alla crescita degli abbonamenti broadband e ultrabroadband, e in particolare alla progressiva diffusione degli abbonamenti che prevedono maggiori velocità di connessione e i cui prezzi unitari sono superiori alla media.
È fortemente aumentato, dunque, il consumo di dati, anche in virtù di un utilizzo crescente di piattaforme che offrono servizi e contenuti online.
L’Autorità segnala, inoltre, l’adozione di due importanti provvedimenti regolamentari aventi ad oggetto la tutela delle categorie deboli e l’acquisizione e la prova del consenso all’acquisto dei servizi premium.
Presidente #Agcom G. Lasorella: “@AGCOMunica nasce come autorità convergente, per regolare comunicazione elettronica, audiovisivo, poste e digitale. Convergenza, prima largamente futuribile, è ora realtà; la pandemia ha costituito uno straordinario momento di accelerazione” #tlc pic.twitter.com/mEWynWFhBG
— Camera dei deputati (@Montecitorio) July 26, 2021
Il settore dei Media
Secondo quanto emerge dalla Relazione annuale AGCOM, la televisione si conferma il mezzo principale per l’acquisizione di informazioni, anche se è sempre più evidente lo spostamento, sempre più rapido, verso le piattaforme online.
I dati indicano, inoltre, una progressiva diminuzione nell’uso dei quotidiani e della radio per informarsi. Nonostante la crescita delle audience e del consumo di informazione, rilevato almeno per televisione e Internet, i risultati economici sono fortemente negativi per tutti i mezzi di comunicazione e le analisi mostrano una flessione degli introiti pubblicitari.
L’autorità segnala, inoltre, che durante la pandemia la televisione è stata il primo mezzo scelto dagli italiani per informarsi. Nel corso del primo semestre 2020, tutti gli operatori televisivi hanno modificato i propri palinsesti, sia con una maggiore offerta informativa, sia con spazi appositamente dedicati al Covid-19, sia con programmi di intrattenimento.
L’anno appena trascorso ha evidenziato, inoltre, l’affermarsi dell’on-demand sia da parte di operatori tradizionali (RAI e Mediaset) che nuovi (Netflix, Amazon Prime, Dazn). In crisi, invece, la carta stampata.
“La crisi strutturale della stampa – osserva l’AGCOM – si sta rilevando irreversibile e mostra di non aver beneficiato della accresciuta domanda di informazione dovuta alla crisi pandemica. Nel secondo trimestre 2020, solo il 17,6% degli italiani ha scelto in media di informarsi sui quotidiani”.
In questo scenario l’Autorità è stata particolarmente attenta a vigilare sul pluralismo nei singoli aspetti.
Relazione AGCOM, servizi internet e piattaforme online
La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione. Sono cambiate, in tempi più rapidi del previsto, abitudini di comunicare, acquistare, informarsi e divertirsi; e le piattaforme online estendono ormai la propria presenza in tutte le fasi del processo produttivo di internet, compresa l’offerta di servizi immateriali agli utenti finali.
Relazione #Agcom, G. Lasorella – @AGCOMunica: “i servizi digitali stanno trasformando la nozione di contenuto audio-video, dinamiche di mercato, opzioni tecnologiche e abitudini di consumo; in Italia l’effetto più preoccupante è l’indebolimento dell’industria italiana dei #media” pic.twitter.com/4QHhVoWket
— Camera dei deputati (@Montecitorio) July 26, 2021
Tra le attività svolte, l’Autorità segnala la tutela della legalità online, con riguardo, ad esempio, alle azioni di vigilanza e sanzionatorie verso soggetti che offrono servizi sul mercato del secondary ticketing, proseguendo nella repressione degli illeciti.
In particolare, AGCOM ha dato avvio a un procedimento nei confronti di una delle principali società attive nel secondary ticketing a livello globale, per aver messo in vendita biglietti per concerti ed eventi a prezzi fortemente maggiorati rispetto a quelli nominali. L’intervento di vigilanza, attivato su segnalazione degli interessati, è stato supportato dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Postale.
Sotto altro profilo, l’Autorità ha portato avanti, anche con riferimento al panorama digitale, lo svolgimento delle attività di vigilanza e sanzionatorie introdotte dal Decreto dignità, con riguardo al rispetto del divieto di qualsiasi forma di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, nonché al gioco d’azzardo.

