Digitalizzazione, Italia al 20° posto nell'indice DESI presentato dalla Commissione UE

Digitalizzazione, Italia al 20° posto nell'indice DESI presentato dalla Commissione UE

Tutela del pluralismo informativo; garanzia della parità di accesso ai mezzi di informazione; tutela della dignità delle persone; tutela dei minori; vigilanza sul servizio pubblico radiotelevisivo; tutela degli utenti dei servizi di comunicazione elettronica e dei servizi postali; disciplina dell’accesso alle infrastrutture e neutralità delle reti: sono alcuni dei settori di intervento dell’AGCOM, che ha presentato oggi la Relazione annuale 2021.

Relazione AGCOM, comunicazioni elettroniche

La promozione di una regolamentazione pro-concorrenziale e convergente per lo sviluppo di reti e servizi ed un’efficiente allocazione delle risorse è da sempre uno degli obiettivi strategici dell’Autorità.

Tra le attività svolte in questo campo, l’AGCOM segnala quella di moral suasion nei confronti dei principali fornitori di infrastrutture e di servizi di comunicazioni elettroniche, durante il lockdown, per l’adozione di misure a sostegno degli utenti e delle imprese in tutte le aree interessate dall’emergenza, sia per i servizi di rete fissa sia per quelli di rete mobile.

Nel mercato della rete fissa durante il 2020 emerge l’importanza dei servizi dati, i cui introiti sono cresciuti del 2,9%, mentre quelli derivanti dai servizi vocali hanno fortemente accentuato la ormai progressiva marginalità (-21,8%). Tale tendenza è riconducibile alla crescita degli abbonamenti broadband e ultrabroadband, e in particolare alla progressiva diffusione degli abbonamenti che prevedono maggiori velocità di connessione e i cui prezzi unitari sono superiori alla media.

È fortemente aumentato, dunque, il consumo di dati, anche in virtù di un utilizzo crescente di piattaforme che offrono servizi e contenuti online.

L’Autorità segnala, inoltre, l’adozione di due importanti provvedimenti regolamentari aventi ad oggetto la tutela delle categorie deboli e l’acquisizione e la prova del consenso all’acquisto dei servizi premium.

 

 

Il settore dei Media

Secondo quanto emerge dalla Relazione annuale AGCOM, la televisione si conferma il mezzo principale per l’acquisizione di informazioni, anche se è sempre più evidente lo spostamento, sempre più rapido, verso le piattaforme online.

I dati indicano, inoltre, una progressiva diminuzione nell’uso dei quotidiani e della radio per informarsi. Nonostante la crescita delle audience e del consumo di informazione, rilevato almeno per televisione e Internet, i risultati economici sono fortemente negativi per tutti i mezzi di comunicazione e le analisi mostrano una flessione degli introiti pubblicitari.

L’autorità segnala, inoltre, che durante la pandemia la televisione è stata il primo mezzo scelto dagli italiani per informarsi. Nel corso del primo semestre 2020, tutti gli operatori televisivi hanno modificato i propri palinsesti, sia con una maggiore offerta informativa, sia con spazi appositamente dedicati al Covid-19, sia con programmi di intrattenimento.

L’anno appena trascorso ha evidenziato, inoltre, l’affermarsi dell’on-demand sia da parte di operatori tradizionali (RAI e Mediaset) che nuovi (Netflix, Amazon Prime, Dazn). In crisi, invece, la carta stampata.

“La crisi strutturale della stampa – osserva l’AGCOM – si sta rilevando irreversibile e mostra di non aver beneficiato della accresciuta domanda di informazione dovuta alla crisi pandemica. Nel secondo trimestre 2020, solo il 17,6% degli italiani ha scelto in media di informarsi sui quotidiani”.

In questo scenario l’Autorità è stata particolarmente attenta a vigilare sul pluralismo nei singoli aspetti.

Relazione AGCOM, servizi internet e piattaforme online

La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione. Sono cambiate, in tempi più rapidi del previsto, abitudini di comunicare, acquistare, informarsi e divertirsi; e le piattaforme online estendono ormai la propria presenza in tutte le fasi del processo produttivo di internet, compresa l’offerta di servizi immateriali agli utenti finali.

 

 

Tra le attività svolte, l’Autorità segnala la tutela della legalità online, con riguardo, ad esempio, alle azioni di vigilanza e sanzionatorie verso soggetti che offrono servizi sul mercato del secondary ticketing, proseguendo nella repressione degli illeciti.

In particolare, AGCOM ha dato avvio a un procedimento nei confronti di una delle principali società attive nel secondary ticketing a livello globale, per aver messo in vendita biglietti per concerti ed eventi a prezzi fortemente maggiorati rispetto a quelli nominali. L’intervento di vigilanza, attivato su segnalazione degli interessati, è stato supportato dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Postale.

Sotto altro profilo, l’Autorità ha portato avanti, anche con riferimento al panorama digitale, lo svolgimento delle attività di vigilanza e sanzionatorie introdotte dal Decreto dignità, con riguardo al rispetto del divieto di qualsiasi forma di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, nonché al gioco d’azzardo.

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