Il diritto ad aprire un conto corrente di base, senza distinzioni di nazionalità o luogo di residenza. Etichette “Made in” obbligatorie per tutti i prodotti non alimentari venduti nel mercato dell’Unione Europea e destinati ai consumatori. Una stretta contro i sacchetti di plastica, che dovranno essere ridotti del 50% entro il 2017 e dell’80% entro il 2019: sono alcuni dei provvedimenti più importanti approvati dal Parlamento europeo nell’ultima sessione plenaria prima delle elezioni di maggio.
Diverse norme hanno come obiettivo quello di facilitare e tutelare i diritti dei cittadini e dei consumatori. L’approvazione delle norme sul Made In durante la plenaria ha come obiettivo una maggiore protezione dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti: le etichette Made In, prevede la proposta delle Commissione approvata, dovranno essere obbligatorie per i prodotti non alimentari venduti nel mercato comunitario.
La direttiva europea sulla trasparenza dei conti correnti bancari prevede che tutti i residenti, senzatetto compresi, avranno il diritto di possedere un conto bancario che permetta dei servizi di pagamento di base.La direttiva prevede che le spese di tutti i conti correnti saranno trasparenti e comparabili così che il cliente possa confrontarle facilmente, scegliendo le condizioni migliori: il cambio deve avvenire in fretta e senza ostacoli.
Secondo la legislazione europea, sul fronte della tutela dell’ambiente, i paesi dell’Unione dovranno ridurre dell’80% ed entro il 2019 l’utilizzo dei sacchetti di plastica più comuni e più inquinanti. Per raggiungere tale obiettivo, i deputati consigliano il ricorso a imposte, tasse, restrizioni o divieti di commercializzazione.
Altre norme approvate riguardano i lavoratori dislocati temporaneamente all’estero, che otterranno maggiore protezione grazie a un progetto di legge, già concordato col Consiglio: i negoziatori del Parlamento europeo hanno rafforzato la proposta iniziale chiarendo le norme per le imprese, distinguendo fra dislocazioni vere e tentativi di aggirare la legge e dando agli Stati una certa flessibilità nelle esecuzioni delle ispezioni.
I lavoratori comunitari che si trasferiscono in un altro paese dell’Unione potranno usufruire a pieno dei diritti pensionistici grazie a un progetto legislativo approvato dal Parlamento martedì, che però deve ancora essere approvato formalmente dal Consiglio dei ministri.
Secondo le modifiche alla normativa approvata mercoledì, infine, gli aiuti comunitari ai paesi UE e a quelli candidati colpiti da inondazioni o da altre calamità naturali saranno inviati più celermente ed efficacemente grazie al Fondo di solidarietà dell’Unione europea.

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