PosteMobile

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Nella giornata di ieri tutto il territorio ha registrato disservizi con l’operatore telefonico PosteMobile. Gli utenti si sono ritrovati isolati, impossibilitati a ricevere o effettuare chiamate, a utilizzare la linea internet e ad accedere al sito dell’operatore.

PosteMobile, Codici intenzionata a chiedere il risarcimento

“Sembra non essere un momento particolarmente felice per Poste – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – prima la multa dell’Antitrust per il servizio raccomandate, ora questi disservizi telefonici. Ci auguriamo che l’azienda tenga conto dei disagi patiti dai consumatori”.

“Problemi sia sulla linea telefonica che sulla trasmissione dati iniziati la mattina, culminati intorno alle 11 e terminati soltanto la notte. Gli utenti di PosteMobile si sono trovati all’improvviso senza telefono e senza internet, e la situazione è tornata alla normalità solo oggi – afferma Antonella Votta, avvocato dell’associazione Codici – Siamo intenzionati a chiedere il risarcimento per i danni causati sia sulla linea telefonica che sul traffico dati”.

 

PosteMobile, l'intervento di Codici
PosteMobile, l’intervento di Codici

Assoconfam e Konsumer Italia propongono indennizzi automatici

“Il totale isolamento delle linee ha creato pesantissimi disagi agli utenti. Molti dei nostri associati lavorano in smartworking, il numero della SIM di alcuni consumatori è associato a turni reperibilità, non è stato possibile effettuare pagamenti on line, accedere al proprio home banking, allo SPID per accedere ai servizi della PA, scaricare email, un’intera giornata senza poter contattare i propri cari in ospedale, o i figli fuori sede per lavoro e studio – hanno dichiarato Assoconfam aps e Konsumer Italia.

“Chiediamo che Poste Mobile che per prima cosa informi in modo trasparente i suoi clienti consumatori su cosa effettivamente è accaduto – proseguono. – In secondo luogo, chiediamo un incontro per ragionare insieme sulla possibilità di indennizzi automatici, verso i clienti Poste mobile interessati dal disservizio, per non sovraccaricare i vari Corecom di tutta Italia, con il deposito di centinaia e migliaia di istanze di conciliazione”.

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