Privacy, Movimento Consumatori: illecito il cookie wall praticato da alcuni giornali online

Privacy, Movimento Consumatori: illecito il cookie wall praticato da alcuni giornali online (fonte immagine: Pixabay)

Il Garante Privacy ha deciso di esaminare la nuova politica adottata da diverse testate giornalistiche online in materia di Cookie, ossia l’uso di sistemi e filtri che condizionano l’accesso ai contenuti alla sottoscrizione di un abbonamento (il cosiddetto paywall) o, in alternativa, al rilascio del consenso da parte degli utenti all’installazione di cookie e altri strumenti di tracciamento dei dati personali (il cosiddetto cookie wall).

Movimento Consumatori, in attesa del parere del Garante, “condanna fermamente il cookie wallperché in contrasto con la disciplina in materia di privacy e con le Linee guida sui cookie emanate dal Garante nel giugno 2021“.

Cookie e privacy, MC: porre fine alla massiva profilazione dei cittadini

“In particolare – spiega l’associazione – una simile condotta violerebbe il principio per cui il consenso al trattamento dei dati deve consistere in una manifestazione di volontà “libera, specifica, informata e inequivocabile” (art. 4 GDPR): da un lato, mancherebbe infatti la “libertà” del consenso, reso obbligatorio per poter usufruire di contenuti, dall’altro verrebbe a mancare anche la “specificità” del consenso, in quanto viene imposto all’utente di accettare “in blocco” i cookie di terze parti, tecnici e di profilazione. Per quale ragione, ad esempio, per poter leggere un articolo l’utente dovrebbe accettare di cedere i propri dati a società terze con sede in altri Paesi, magari privi delle garanzie normative europee in materia di privacy?”.

“Movimento Consumatori – dichiara Paolo Fiorio, coordinatore del servizio legale dell’associazione –  auspica una modifica delle politiche in materia di privacy adottate da tali siti di informazione. Si tratta infatti di modalità contrarie non solo al GDPR del 2016, alla Dir. 2002/58/CE e alla Dir. 2019/770/UE, ma anche alle sentenze della Corte di giustizia in materia di consenso al trattamento dei dati. Speriamo che anche il Garante dia una risposta decisa, affinché i dati personali degli utenti non siano ridotti a pura merce di scambio”.

Per Alessandro Mostaccio, segretario generale MC, “è ora di porre fine alla massiva profilazione dei cittadini, pratica che ha raggiunto livelli preoccupanti; ogni cittadino deve avere il diritto di non essere profilato se non quando sia espressamente e specificamente d’accordo, e comunque nei limiti di legge. Se non verranno immediatamente modificate tali condotte, l’associazione avvierà ogni azione giudiziaria, anche cautelare, a tutela degli utenti di Internet”.


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