Per le piccole e medie imprese il nuovo Regolamento europeo sulla privacy, pienamento operativo da domani, sarà una “stangata” da almeno 2 miliardi di euro. A dirlo è Confesercenti, che contesta l’applicazione del GDPR (General Data Protection Regulation) alle imprese.

Una batosta che costerà alle imprese almeno 2 miliardi di euro. Il GDPR, il nuovo regolamento sul trattamento e la protezione dei dati personali in vigore dal 25 maggio, è una stangata per le circa 4 milioni di PMI italiane, costrette a sostenere costi aggiuntivi per adeguarsi ad una norma burocratica la cui applicazione a tutte le imprese non porta alcun vantaggio effettivo ai cittadini”, dice Confesercenti, parlando una stima al ribasso perché basata su una stima di spesa di circa 500 euro a impresa, “il minimo per l’istituzione e la tenuta del registro dei dati personali e per la redazione della nota informativa”. Il responsabile esterno dei trattamento dei dati, ad esempio, può arrivare a costare fino a 5 mila euro l’anno.

“Un conto decisamente troppo salato per una norma che era nata per limitare gli eccessi dei giganti di Internet e della telefonia, ma che è finita per applicarsi anche a ditte individuali e a piccole imprese come ristoranti, bar e parrucchieri, che pagheranno multe salate in mancanza di un adeguamento – dice Confesercenti – Per i circa 23mila gestori di carburanti, poi, è in arrivo una nuova batosta burocratica: la carta carburanti e l’obbligo di emissione di fattura elettronica, che scatteranno dal prossimo 1° luglio, e costeranno agli operatori almeno 300 euro l’anno, per un totale complessivo di circa 7 milioni”. L’associazione chiede al prossimo Governo “una svolta, con un doppio intervento da portare a termine con urgenza: l’esclusione dal GDPR delle micro e piccole imprese che non usano dati personali a fini commerciali e l’istituzione del doppio regime (elettronico e cartaceo) per l’emissione di fatture riguardanti gli acquisti di carburanti per auto-trazione”.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)