Privacy, il parere del Movimento Difesa del Cittadino

L’uso delle risorse digitali è cresciuto in maniera esponenziale in questo periodo di lockdown, tra nuove piattaforme, smart working, lettura dei giornali online per tenersi costantemente aggiornati, didattica a distanza, svago. Un incremento che ha sollevato la questione della privacy legata all’uso dei dati forniti dai consumatori. In che modo le imprese utilizzeranno le informazioni trasmesse dagli utenti durante la navigazione online e raccolti in questi mesi?

Si tratta di una quantità di dati molto elevata. Basti pensare ai numeri riportati nell’indagine congiunta di  Antitrust, AGCOM e Garante Privacy sui Big Data, secondo cui in un minuto sono inviati, attraverso la rete, 44 milioni di messaggi, vengono effettuate 2,3 milioni di ricerche su Google, sono generati 3 milioni di “mi piace” e 3 milioni di condivisioni su Facebook, e sono effettuati 2,7 milioni di download da YouTube.

 

Dati e Privacy (Fonte: Indagine Antitrust, AGCOM e Garante Privacy)
Dati e Privacy (Fonte: Indagine Antitrust, AGCOM e Garante Privacy)

Privacy, il parere del Movimento Difesa del Cittadino

“È necessario garantire trasparenza e scelte effettive al consumatore, con particolare attenzione alla tutela dei minori, in relazione al consenso circa l’uso del proprio dato”, ha dichiarato il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Francesco Luongo, che ha presentato il parere trasmesso alla Commissione UE impegnata nella Consultazione Pubblica sulla Strategia europea dei dati.

Per l’associazione è necessario stabilire regole certe a livello UE sull’intera filiera dei dati immessi costantemente in rete dai consumatori. In particolare MDC invita a porre l’attenzione sulle applicazioni di cloud computing ed edge computing che, essendo sempre più utilizzate dai cittadini, necessitano di una legislazione comune e di particolari cautele, sia in merito al contratto di adesione sia alle garanzie di sicurezza e all’uso dei dati degli utenti.

“I dati degli utenti hanno un immenso valore economico di cui godono soltanto le multinazionali dell’IT e dei servizi di -ecommerce – ha dichiarato Antonio Longo, Consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo e past President del Movimento – È arrivato il momento di valorizzare questa cessione di dati riconoscendo un ritorno economico agli utenti dei servizi, come già succede per chi acquista online se supera certi livelli di spesa con la consegna gratuita”.

MDC rimarca, inoltre, la propria azione di verifica in relazione alle applicazioni di contact tracing legate all’emergenza sanitaria del coronavirus come Immuni, “la cui sensibilità – sottolinea l’associazione – visti i dati sanitari di milioni di cittadini che vi confluirebbero, non sembra ancora dare certezze e deve essere ulteriormente approfondita”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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