Stop all'uso delle cappelliere a bordo degli aerei

Stop all'uso delle cappelliere a bordo degli aerei

A seguito della cancellazione dei voli e dei pacchetti turistici in ottemperanza alle misure di contenimento del Covid-19, nel settore dei trasporti sono tante le pratiche scorrette e le violazioni delle norme a tutela dei diritti dei consumatori per quanto riguarda il rimborso dei viaggi, soprattutto da parte delle compagnie aeree europee.

Lo rileva Adiconsum, sottolineando che, nonostante i tour operator e le agenzie viaggi abbiano la possibilità di scegliere tra un viaggio sostitutivo, il rimborso o il voucher valido per un anno, questi “emettano voucher comunicando al consumatore che il loro è un agire in ottemperanza alle disposizioni di legge”.

Rimborso viaggi e pratiche scorrette, la denuncia di Adiconsum

“I consumatori italiani sono in difficoltà e lo saranno sempre di più nei prossimi mesi, alle prese con riduzioni del reddito e perdita dei posti di lavoro – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Allo stesso tempo, cresce in maniera esponenziale il numero dei reclami dei consumatori che si sono visti negare i propri diritti, sanciti per legge, in relazione a viaggi cancellati”.

Emergono inoltre pratiche scorrette, frequenti fra gli intermediari online, come quella di emettere un voucher anche quando il biglietto aereo è stato rimborsato in cash dal vettore e far pagare al consumatore una commissione per lo svolgimento della pratica.

 

Voucher viaggi, Voucher viaggi, Adiconsum rileva violazioni e pratiche scorrette
Rimborso viaggi, Adiconsum rileva pratiche scorrette

Come osservato da Adiconsum, il voucher può essere un’opzione accettabile, ma presenta diversi svantaggi. Non sempre, infatti, il consumatore ha poi l’effettiva possibilità di usufruirne. Inoltre, il volo acquistato ad un prezzo vantaggioso potrebbe costare il doppio o il triplo nel momento in cui il consumatore utilizzerà il voucher. Oppure, ancora, l’hotel o il tour operator potrebbero fallire. In questo caso, le assicurazioni di viaggio si farebbero carico di questi rimborsi?

“Sappiamo che la crisi legata al Coronavirus ha colpito il settore dei trasporti e quello del turismo duramente ed è auspicabile che i consumatori adottino le decisioni riguardo la cancellazione ed il rimborso con senso di responsabilità – afferma De Masi

Un voucher può essere accettabile in luogo di un rimborso cash, ma è ingiusto forzare il consumatore ad accettarlo e lo è ancora di più se non vi sono garanzie contro le insolvenze o non è concessa la possibilità di prorogarne la durata o riscattarlo in cash in caso di impossibilità ad utilizzarlo. Bisogna lavorare insieme per trovare soluzioni appropriate ed equilibrate, capaci di tutelare allo stesso tempo l’industria del turismo e i consumatori“.

Adiconsum chiede un Fondo Europeo per l’emergenza COVID-19 nel settore dei viaggi

Per Adiconsum occorre, quindi, un Fondo Europeo per l’emergenza COVID-19 nel settore dei viaggi. “Questo è quello che il BEUC, federazione delle associazioni dei consumatori a livello europeo, di cui Adiconsum è parte, ha chiesto alla Commissione Europea, con una lettera indirizzata a Didier Reynders (Commissario per la Giustizia e i Consumatori), Adina Vălean (Commissiario ai Trasporti) and Thierry Breton (Commissario al Mercato Interno) il 2 Aprile – conclude De Masi – Analogamente, Adiconsum ha scritto al Governo esponendo le problematiche emerse nella gestione di questa crisi dei viaggi e le sue proposte”.

Anche il Codacons chiede maggiori tutele

In merito al mancato riconoscimento di rimborsi in denaro in favore dei viaggiatori, il Codacons ha aperto un apposito contenzioso contro gli operatori turistici presso l’Antitrust.

Secondo quanto riferito dall’Associazione, anche la Commissione Europea si è espressa contro i voucher rilasciati agli utenti come forma esclusiva di rimborso per vacanze e viaggi annullati a causa del coronavirus. “Come riporta oggi Lastampa.it – spiega il Codacons – un portavoce della Commissione Europea ha rilasciato un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, nella quale ha spiegato come il sistema dei voucher da utilizzare entro un anno (introdotti con Dpcm dal Governo Conte e in via di approvazione anche in Germania) violi i diritti dei consumatori riconosciuti dell’Ue, e sia in contrasto con la normativa comunitaria”.

“Sono state accolte tutte le nostre tesi – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Agenzie di viaggio e tour operator sono di fatto obbligate a garantire all’utente la scelta tra voucher o rimborso in denaro, perché la scelta è rimessa al consumatori, e non potranno più obbligare i cittadini ad accettare voucher come unica forma di ristoro”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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