Corredo scolastico

Corredo scolastico

Non è un buon momento per il mercato scolastico. Nonostante la riapertura delle scuole in questi giorni, fra un mix di attesa e preoccupazione da parte degli studenti e delle famiglie, i consumi scolastici (fra corredo, cartoleria e cancelleria, libri scolastici e corsi vari) sono decisamente in frenata. Il calo delle vendite per articoli di cancelleria e cartoleria è stimato nel 40% e sono in flessione del 30% su base annua anche le spese per i libri. Questa almeno la previsione del Codacons sul mercato scolastico che, dice l’associazione, vale in tutto 10 miliardi di euro l’anno e coinvolge in Italia circa 39 mila imprese.

È un settore in deciso calo a causa della crisi portata dalla pandemia e dal clima di incertezza che circonda la riapertura delle scuole, nonché dalle difficoltà economiche in cui versano molte famiglie.

 

Spese scolastiche, a rilento lo shopping per libri, zaini e corredo

 

Mercato scolastico, la crisi secondo il Codacons

Il Codacons stima che il giro d’affari di cartolibrerie, grande distribuzione, case editrici e librerie legato alle vendite scolastiche, insieme ai corsi extra-scolastici, sia pari a 10 miliardi di euro annui per un totale di circa 8,5 milioni di studenti.

«Il settore principale – dice il Codacons – è quello del commercio di cancelleria con 19mila imprese attive in Italia tra ingrosso e dettaglio, seguito da quello delle librerie, con più di 5mila imprese: il comparto dei libri scolastici vale circa 700 milioni di euro annui, mentre la spesa per il corredo completo (diari, astucci, zaini, quaderni, ecc.) per un intero anno scolastico raggiunge quota 530 euro a studente, generando un business di circa 5 miliardi di euro».

L’emergenza Covid si sta abbattendo anche sul mercato scolastico.

«Lo stato di incertezza sulla riapertura delle scuole e le difficoltà economiche che interessano milioni di famiglie – dice il Codacons – stanno di fatto rallentando i consumi nel comparto scolastico. In tutta Italia si registrano cali delle vendite per articoli di cartoleria e cancelleria, con una riduzione degli acquisti da parte delle famiglie del -40% rispetto allo stesso periodo del 2019. Anche per i libri scolastici il segno è al momento negativo: -30% di spesa su base annua».

Tutto questo si tradurrà in un calo di consumi di 3 miliardi di euro rispetto al 2019. A rischio, dice l’associazione, ci sono le piccole imprese del settore, con 7mila attività a rischio chiusura entro il 2020.

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