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Rientro a scuola, in presenza da oggi oltre 6,5 mln di studenti

Da oggi un altro milione di studenti lascia la didattica a distanza. E sui banchi di scuola ci saranno quasi 6,6 milioni di studenti, quasi otto su dieci. Sono le ultime stime di Tuttoscuola che aggiorna in questo modo i dati sul percorso di rientro fra i banchi.

Rientro a scuola per oltre 6,5 milioni di alunni

Da oggi rientrano a scuola per seguire le lezioni in presenza poco più di 6,5 milioni di alunni di scuole statali e paritarie che potranno seguire le lezioni in presenza su un totale di 8milioni e 506mila, il 77% degli iscritti, quasi otto su dieci. Fra loro ci sono poco meno di 5,5 milioni bambini più piccoli della scuola dell’infanzia e alunni del primo ciclo, compresi quelli che si trovano in regioni classificate “rosse”. Accedono ai servizi per la prima infanzia (0-3 anni) 356 mila bambini.

Le regioni più interessate da questa ritorno in presenza con quantità notevoli di ragazzi a scuola sono Lombardia, Lazio, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

 

c'è bisogno di scuola
C’è bisogno di scuola. Sant’Egidio: bambini a rischio dispersione scolastica. Foto dal sito di Sant’Egidio

 

I dati dall’infanzia alle superiori

Complessivamente vi saranno, dunque, più di 6,5 milioni (77,1%) di alunni in presenza a scuola e poco meno di 2 milioni (22,9%) in dad, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito.

La mappa del rientro a scuola per grado di scuola dice che seguiranno le attività didattiche in presenza il 100% delle scuole dell’infanzia, il 100% degli alunni della primaria, l’86,7% degli alunni della scuola secondaria di primo grado. Parzialmente in alternanza al 50% ci saranno 1.074.632 studenti delle superiori (il 38,5%).

In tutto saranno quasi 2 milioni quelli ancora a casa in dad, secondo i calcoli di Tuttoscuola.

Ultimo mese di scuola in presenza?

L’intento del Governo, espresso qualche giorno fa, è quello di chiudere l’anno in classe.

«L’obiettivo è dare ai ragazzi almeno un mese di scuola in presenza. Devono chiudere l’anno insieme», ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi.

«Il premier Draghi ha fissato l’obiettivo di garantire l’apertura delle scuole per tutti gli studenti almeno per l’ultimo mese – dice Tuttoscuola – E a meno di due mesi dalla fine delle lezioni l’obiettivo è vicino: raggiunto per i bambini della scuola dell’infanzia e primaria (100%), a un passo per gli alunni della scuola media (87%), ancora lontano per i ragazzi delle superiori (solo il 38% in classe, con la consueta alternanza del 50% nelle regioni in cui è consentito)».

«Non è solo la conseguenza del DL 44 che ha consentito il rientro a scuola anche nelle zone rosse dei bambini della scuola dell’infanzia, degli alunni di primaria e di quelli del primo anno di secondaria di I grado, ma soprattutto il miglioramento dei dati del contagio che ha consentito a quasi tutte le regioni di rientrare o confermarsi in zona arancione – spiega ancora il portale specializzato – Soltanto quattro regioni (Campania, Puglia, Valle d’Aosta e Sardegna) sono in zona rossa, con il caso clamoroso della Sardegna che in poco tempo è passata dal bianco (unica regione in Italia) all’arancione e da lunedì in rosso».

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