Scuola in presenza, EducAzioni: unica opzione a settembre
Scuola, da domani quasi 5,6 mln di studenti in presenza e quasi 3 milioni in dad
Da domani ci saranno quasi 5,6 milioni di studenti a scuola in presenza e quasi 3 milioni di alunni che invece dovranno continuare a seguire le lezioni in didattica a distanza. I dati di Tuttoscuola
Da domani ci saranno quasi 5,6 milioni di studenti a scuola in presenza e quasi 3 milioni di alunni che invece dovranno continuare a seguire le lezioni in didattica a distanza.
Due studenti su tre saranno dunque a scuola perché tornano fra i banchi gli alunni più piccoli di nidi, infanzia, elementari e prima media anche nelle regioni rosse, mentre 2,9 milioni di studenti dovranno continuare a seguire la dad. Sono poco più di un terzo degli 8,5 milioni di alunni delle scuole statali e paritarie.
I dati vengono dall’ultimo aggiornamento di Tuttoscuola, che ha ricostruito il trend degli ultimi mesi.
«Non capitava che ci fossero tanti alunni nelle classi dal febbraio scorso, quando in presenza si erano sfiorati i 7 milioni in classe – si legge sul sito specializzato – A partire dal 2 marzo invece il numero degli alunni a scuola ha oscillato tra 800 mila e 1,6 milioni, con una isolata punta di 2,8 milioni (il 6 marzo)».

Rientro a scuola, gli studenti in classe e quelli in dad
Da domani scatta dunque il rientro a scuola con lezioni in presenza per circa 5,6 milioni di alunni, quasi il 66% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie, due su tre. Fra di loro, spiega Tuttoscuola, ci sono 2,7 milioni di studenti più piccoli della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, ammessi a scuola dagli ultimi provvedimenti del Governo anche se si trovano in regioni classificate in zona rossa. In zona rossa potranno accedere ai servizi per la prima infanzia (asili nido, 0-3 anni) anche 212 mila bambini.
«Con riferimento ai diversi settori scolastici – spiega ancora Tuttoscuola – seguiranno le attività didattiche a scuola complessivamente 1.393.010 bambini delle scuole dell’infanzia (il 100%), 2.605.865 alunni della primaria (il 100%), 1.019.904 alunni della scuola secondaria di I grado (il 59,5%) e parzialmente in alternanza al 50% 549.929 studenti delle superiori (il 19,7%)».
La scuola in zona arancione e rossa (la gialla ora non c’è)
Nelle regioni in zona arancione si svolgono in presenza i servizi educativi per la prima infanzia, la scuola dell’infanzia (materna), la scuola primaria e la secondaria di primo grado (elementari e medie).
Le secondarie di secondo grado, licei e istituti tecnici, garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, degli studenti, mentre il resto si avvale della didattica a distanza.
Nelle regioni in zona rossa la scuola in presenza è dalla prima infanzia alla prima media. Seconda e terza media e scuola secondaria di secondo grado si svolgono esclusivamente in modalità a distanza.
«Resta sempre garantita – ricordano le Faq del Governo – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata».

