c'è bisogno di scuola

C'è bisogno di scuola. Sant'Egidio: bambini a rischio dispersione scolastica. Foto dal sito di Sant'Egidio

Sant’Egidio: un bambino su quattro a rischio dispersione scolastica

Un bambino su quattro è a rischio di dispersione scolastica. Uno su due avrebbe difficoltà a seguire la didattica a distanza. Una scuola su nove ha fatto orario ridotto fino a dicembre. La pandemia aggrava l’emergenza educativa. Inchiesta di Sant’Egidio sugli alunni di elementari e medie

La pandemia ha aggravato l’emergenza educativa e un bambino su quattro è a rischio di dispersione scolastica. Troppe assenze ingiustificate, senza contare chi a scuola non è proprio tornato. In caso di interruzione della didattica a distanza nelle scuole elementari e medie, la metà dei bambini avrebbe difficoltà a seguirla.

È il quadro desolante che viene da un’inchiesta sulla dispersione scolastica condotta dalla Comunità di Sant’Egidio e che evidenzia l’impatto della pandemia sul sistema educativo e sul diritto all’istruzione. I bambini ne vengono fuori come cittadini dimenticati.

 

 

 

Inchiesta sulla dispersione scolastica

L’inchiesta è stata fatta su alunni di scuole elementari e medie seguite dalle Scuole della Pace di Sant’Egidio. L’obiettivo è stimare quanti minori, a causa della pandemia da Covid-19, siano a rischio di dispersione scolastica o avrebbero difficoltà a seguire la didattica a distanza. L’inchiesta ha raccolto i dati di un campione di 2.800 bambini che frequentano i centri pomeridiani della Comunità di Sant’Egidio in 12 regioni italiane e in 23 città.

«Circa 1 minore su 4 è considerato a rischio di dispersione per il numero eccessivo di assenze ingiustificate (più di 3 al mese) o perché non frequenta la scuola dall’inizio dell’anno scolastico», denuncia Sant’Egidio.

La didattica a distanza non è in grado di arrivare a tutti. Anzi, rischia di lasciare indietro la metà degli alunni. In caso di interruzione della didattica per dei periodi di quarantena nella regione o nel singolo istituto scolastico, evidenzia l’inchiesta, 1 bambino su 2 avrebbe difficoltà a seguire le lezioni con la didattica a distanza.

Orario ridotto nelle scuole

Anche fra i bambini che frequentano la scuola, le ore di scuola fatte in effetti sono molto ridotte rispetto agli anni passati.

Una scuola su 9 ha seguito un orario ridotto fino al mese di dicembre. Anche questo può avere un impatto sui bambini, specialmente sui minori che si trovano in una situazione di disagio e che rischiano ripercussioni su più piani, formativi ed educativi, di scolarizzazione, di nutrizione (si salta il pasto a scuola) e di socializzazione.

Il rischio di dispersione, denuncia ancora Sant’Egidio, è 3 volte più alto nelle regioni del Centro-Sud rispetto al Nord.

Un secondo focus è stato fatto su Roma, su oltre mille bambini che frequentano i centri pomeridiani della Comunità di Sant’Egidio. Questo denuncia che circa un minore su tre è considerato a rischio dispersione scolastica a Roma.

 

scuola pandemia

 

Dieci proposte contro la dispersione scolastica

Come recuperare il tempo perso e porre un argine al rischio di dispersione scolastica? Da Sant’Egidio arrivano dieci proposte per le scuole elementari e medie che chiedono fra l’altro il recupero delle ore di scuola perse, il prolungamento della scuola fino a metà luglio, l’inizio anticipato al primo settembre.

La lista delle proposte contro la dispersione scolastica comprende il recupero effettivo delle ore perse a causa dell’emergenza; prolungamento della scuola fino a metà luglio; inizio anticipato (1° settembre) del prossimo anno scolastico.

Ancora: contro la dispersioe scolastica, Sant’Egidio chiede la stabilizzazione dell’iscrizione online sul sito del MIUR alla primaria e alla secondaria di 1° grado, oltre la scadenza del 25 gennaio, evitando così che le scuole rifiutino le iscrizioni degli alunni ritardatari.

La richiesta prosegue con i recuperi estivi per tutte le carenze censite e, a lungo termine, impiego di risorse per programmare interventi in favore delle famiglie in difficoltà. Serve il miglioramento delle azioni di recupero dell’abbandono scolastico e l’introduzione della figura dello “school facilitator” per aiutare le famiglie e la scuola a evitare che i bambini si perdano.

Sant’Egidio chiede inoltre risorse a favore della scuola dell’infanzia, per diminuire le diseguaglianze formative ed educative; l’obbligatorietà della scuola materna dai 3 ai 6 anni. E l’uso delle scuole per una vasta campagna di educazione sanitaria.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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