Cercasi economisti e ingegneri, ma anche diplomati nel settore aeronautico e nautico, meccanico e dell’arredamento. Laurea e diploma rimangono ancora “la migliore assicurazione sul futuro”, a patto però che si sappia cosa cerca il mercato del lavoro. Le lauree che “si piazzano meglio” fra le imprese sono quelle del ramo economico-sociale e ingegneristico, i diplomi più richiesti sono nell’indirizzo amministrativo-commerciale o industriale (ricercati nel 54% dei casi di assunzioni di diplomati). A evidenziare alcune tendenze del mercato del lavoro è Unioncamere nell’ambito di Job&Orienta, salone nazionale dell’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro a Verona. “Dalla crisi si esce anche e soprattutto investendo sui giovani, sulla loro straordinaria capacità di innovazione”, ha detto il presidente Unioncamere, Ferruccio Dardanello.
Il sistema produttivo “chiede” alcuni laureati piuttosto di altri. Prima per consistenza della domanda di laureati (sia con esperienze di lavoro alle spalle che giovani appena usciti dall’Università) è l’area economico-sociale, con oltre 25mila richieste di assunzione, pari a più di un terzo del totale e in aumento del 12% rispetto al 2010. L’area di ingegneria e architettura, per la quale si prevedono 23.600 nuovi ingressi nel 2011, è la seconda per numerosità e conosce un incremento del 9% rispetto allo scorso anno. A questa segue l’area medica e sanitaria, con oltre 8.600 entrate previste (il 12% del totale) e un aumento del 2% rispetto al 2010. In flessione rispetto all’anno scorso è la domanda di laureati dell’area umanistica (poco più di 8mila le entrate previste, pari all’11% del totale), con un decremento del 6% rispetto al 2010. Continua invece a crescere la domanda di laureati nell’area scientifica (+11%), attestandosi a circa 7mila assunzioni programmate (pari al 9% del totale). Infine, ultima area disciplinare, la più modesta per numerosità di richieste da parte delle imprese (appena 1.400), è quella giuridica, che però mette a segno quest’anno un incremento marcato (+37%) rispetto al 2010.
Le professioni più richieste, quelle che rappresentano le prime professioni di sbocco per i laureati nel 2011, sono nell’ordine quella di infermiere, educatore professionale, sportellista bancario, sviluppatore di sofware e progettista meccanico. Ma tanti laureati, agli occhi delle imprese, sono ancora “introvabili”: chi sono?
Le imprese italiane, che pure prevedono di incontrare minori difficoltà nel reperire personale con questo titolo di studio, “lamentano la forte carenza di alcuni profili professionali giudicati ‘introvabili’ – afferma Unioncamere – Ad esempio, quest’anno è aperta la caccia ai laureati in economia bancaria, finanziaria e assicurativa che possano andare a svolgere la professione di addetto allo sviluppo clienti nei servizi finanziari, così come agli ingegneri delle telecomunicazioni che svolgano la professione di consulente di prodotti informatici, o ancora, agli ingegneri civili che possano essere assunti come addetti alla logistica”. Fra i diplomati, invece, i profili più difficili da trovare sono quelli relativi all’indirizzo aeronautico e nautico, all’indirizzo legno, mobile e arredamento e all’indirizzo meccanico.

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