Terapia del dolore e cure palliative, i cittadini sono informati? L'indagine di Cittadinanzattiva

Terapia del dolore e cure palliative, i cittadini sono informati? L'indagine di Cittadinanzattiva

Sette cittadini su dieci non conoscono la legge 38 del 2010 in materia di “accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” e i diritti che essa sancisce per evitare al paziente “sofferenze inutili”. È quanto emerge dall’Indagine civica presentata oggi da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna informativa “Non siamo nati per soffrire”, realizzata con il sostegno non condizionante di Pfizer.

“In questi dieci anni sono stati fatti tanti passi avanti, ma molto resta ancora da fare per la piena attuazione del diritto ad evitare “sofferenze inutili”; infatti, nonostante il quadro normativo definito dalla legge 38/10 e le successive disposizioni in sede di Conferenza Stato-Regioni, nonché alcune sentenze della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione, questo diritto non è ancora garantito, anche perché poco conosciuto, come dimostrano i dati della nostra indagine”, dichiara Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Terapia del dolore, solo il 28% conosce la Legge 38

Secondo l’indagine di Cittadinanzattiva, il 39% dei cittadini intervistati ha una patologia che provoca dolore e in oltre l’80% dichiara che si tratta di dolore cronico, ossia “continuo e/o ricorrente che gli impedisce il normale svolgimento delle attività quotidiane”. Tuttavia solo il 27% di questa fetta di cittadini ha ricevuto informazioni sui propri diritti in tema di terapia del dolore e sofferenze non necessarie.

Inoltre, appena il 28% dichiara di conoscere la legge 38 e i diritti che essa prevede.

“L’esigibilità di questo diritto disatteso – prosegue Francesca Moccia – diventa ancor più centrale in tempi di emergenza sanitaria: servono cure palliative e sollievo del dolore cronico, anche “a distanza” e con tecnologie e modalità compatibili con la situazione, ma altrettanto efficaci”.

 

Non siamo nati per soffrire, la campagna di Cittadinanzattiva
Non siamo nati per soffrire, la campagna di Cittadinanzattiva

 

L’indagine nel dettaglio

Secondo quanto emerso dall’indagine, poco meno di 3 cittadini su 4 conoscono che la legge prevede il diritto alla misurazione del dolore, a prescindere dall’età e dalla condizione del paziente; poco più della metà è informato del fatto che il dolore va rimisurato dopo il trattamento, per valutare se lo stesso ha avuto effetto; uno su tre è a conoscenza degli appositi strumenti per rilevare il dolore.

Terapia del dolore, cure palliative

Appena il 39% sa che la legge 38 si occupa anche delle cure palliative e di questi meno della metà è a conoscenza del fatto che tali cure siano completamente gratuite e che siano rivolte non solo a chi è affetto da patologie oncologiche ma anche da altre malattie come le demenze, il Parkinson, la SLA, le malattie respiratorie croniche.

Strutture per la “cura” del dolore

Per quanto riguarda le strutture dedicate, il 70% degli intervistati sa che esistono centri specializzati per la cura del dolore; poco più (72%) conosce gli hospice.

Il 63% è informato del fatto che le cure palliative possano essere organizzate a casa del paziente, negli ambulatori, in ospedale, nelle strutture per anziani (RSA) e disabili (RSD) e principalmente negli hospice, e il 51% sa che per accedere alle cure palliative serve una richiesta del medico di medicina generale/pediatra di libera scelta o del medico specialistica, dopo una valutazione congiunta tra i professionisti sanitari coinvolti.

Il 47% sa che si ha diritto non solo all’assistenza sanitaria e farmaceutica ma anche al sostegno psicologico e socio-assistenziale per il paziente e per la sua famiglia.

Inoltre, un cittadino su due ha dichiarato che le informazioni su tali diritti non vengono fornite dagli operatori sanitari più vicini ai cittadini, come medici di base e pediatri di libera scelta.

Farmaci contro il dolore

Il 91% è a conoscenza dell’esistenza di farmaci specifici contro il dolore ma circa il 45% non sa che la Legge 38/2010 prevede la possibilità per il medico di prescrivere sul ricettario del SSN (ex ricetta rossa) i medicinali impiegati nelle terapie del dolore, (ad esempio i farmaci oppiacei), come avviene per qualsiasi altro tipo di farmaco.

Inoltre, il 40% non sa che i farmaci oppiacei sono sicuri e altamente efficaci in gran parte delle patologie dolorose persistenti, senza rendere dipendenti i pazienti o costringerli ad un uso prolungato nel tempo.

 

Terapia del dolore

 

Le richieste di Cittadinanzattiva

Alla luce di questi dati, Cittadinanzattiva avanza dunque alcune richieste, con l’obiettivo di superare le criticità relative alla tutela dei diritti garantiti dalla Legge 38.

· uniformare nei diversi territori le reti locali per le cure palliative e i modelli di presa in carico dei pazienti con dolore;
· integrare tutte le competenze nel percorso di cura, comprese quelle sempre carenti rispetto ai bisogni manifestati dalle persone e dalle famiglie (psicologiche e riabilitative);
· rendere più omogenea l’offerta formativa per gli operatori sanitari di cure palliative, sia relativamente alla formazione universitaria che al conseguimento dei crediti in Educazione Continua in Medicina (ECM);
· incrementare i posti letto, ma anche rendere attiva la rete periferica di cure palliative e terapia del dolore pediatriche;
· promuovere periodicamente campagne di informazione sulla legge 38, rivolte tanto agli operatori e ai professionisti della sanità, a partire dai medici di medicina generale, quanto ai cittadini.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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