Violenza economica, dall’Abi l'iniziativa “banche per l’inclusione” (logo credit ABI)
Violenza economica, dall’Abi l’iniziativa “banche per l’inclusione”
ABI e banche lanciano l’iniziativa “Banche per l’inclusione – Contro la violenza economica”
Banche per l’inclusione e contro la violenza economica. È l’iniziativa lanciata dall’Associazione bancaria italiana (ABI) insieme alle banche per sostenere pari opportunità e riconoscimento, prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, in particolare di natura economica.
“Banche per l’inclusione – Contro la violenza economica”
L’iniziativa sviluppa azioni nazionali, internazionali e locali. Prevede un set di materiali di comunicazione digitali per presentare l’impegno del mondo bancario contro la violenza di genere e per promuovere l’autonomia economica delle donne, a disposizione di tutti sul sito ABI; l’adesione alla campagna mondiale Orange the World, promossa da UNWomen delle Nazioni Unite, per affermare con più forza l’impegno per la parità e l’autodeterminazione femminile; un primo tavolo di dialogo esteso su educazione finanziaria, autonomia personale e inclusione, con oltre 35 rappresentanti di istituzioni, banche, imprese, consumatori, mondo dell’informazione, terzo settore e associazioni impegnate contro la violenza di genere.
Contro la violenza di genere
L’impegno contro la violenza di genere rientra nel più ampio ambito di attività per la sostenibilità sociale e l’inclusione finanziaria che ABI promuove con le banche anche attraverso l’educazione finanziaria.
Le iniziative lanciate dalle banche contro la violenza economica e di genere vogliono dare supporto alle donne in situazioni di vulnerabilità, attraverso strumenti finanziari dedicati e collaborazione con enti e associazioni specializzate. Ci sono inoltre iniziative per aumentare le competenze economiche, svolte anche attraverso la Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio (FEduF) costituita da ABI, a favorire il reinserimento economico delle donne vittime di violenza.
Nell’ambito di questo impegno si pone il Protocollo d’intesa per il contrasto alla violenza sulle donne siglato da ABI con Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con misure per la sospensione del pagamento della quota capitale dei mutui ipotecari o dei crediti ai consumatori e, con particolare riferimento al tema “lavoro”, per il supporto e l’inserimento delle donne vittime di violenza e dei figli in caso di femminicidio.
Fra le iniziative rientrano anche le guide contro la violenza economica (anche in inglese e in versione audio), l’iniziativa “Tu non sei sola” sul numero pubblico antiviolenza 1522, e la Carta “Donne in banca” per la valorizzazione di genere come risorsa chiave per lo sviluppo delle imprese.
La violenza economica in Italia
La violenza economica si verifica quando “vengono messi in atto – generalmente nella sfera familiare – comportamenti che impediscono o ostacolano l’indipendenza economica e le scelte anche finanziarie, fino a controllare e a interferire nello svolgimento della vita quotidiana. Anche i soldi e il lavoro, infatti, sono strumenti di controllo se usati in modo improprio, ovvero limitando le scelte di una persona”.
Secondo l’Istat il 6,6% delle donne in Italia ha subito violenza economica dal partner attuale o dall’ex partner.

