Violenza tra adolescenti, secondo l’OMS è allarme mondiale (Foto Pixabay)

Un’analisi pubblicata su “The Lancet Child & Adolescent Health” condivisa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rivela dati allarmanti: tra le ragazze adolescenti che hanno avuto una relazione, quasi un quarto (24%), pari a circa 19 milioni di giovani, avrà subito violenza fisica e/o sessuale da parte del partner intimo entro i 20 anni. Quasi una su sei (16%) ha sperimentato tale violenza nell’ultimo anno.

“La violenza da parte del partner intimo inizia presto in modo allarmante per milioni di giovani donne in tutto il mondo,” ha affermato la Dott.ssa Pascale Allotey, Direttrice del Dipartimento di Salute Sessuale e Riproduttiva dell’OMS. “Dato che la violenza durante questi anni formativi critici può causare danni profondi e duraturi, deve essere presa più seriamente come questione di salute pubblica, con un focus sulla prevenzione e sul supporto mirato.”

La violenza da parte del partner può avere, infatti, degli impatti devastanti sulla salute dei giovani, sul loro rendimento scolastico, sulle relazioni future e sulle prospettive di vita. Dal punto di vista sanitario, inoltre, aumenta la probabilità di infortuni, depressione, disturbi d’ansia, gravidanze non pianificate, infezioni sessualmente trasmissibili e molte altre condizioni fisiche e psicologiche.

Violenza e disuguaglianze, due variabili dipendenti

Il dato interessante è che questo studio fornisce, per la prima volta, un’analisi dettagliata della prevalenza della violenza fisica e/o sessuale subita dalle ragazze di 15-19 anni che hanno avuto relazioni intime. Inoltre, identifica fattori sociali, economici e culturali che aumentano i rischi.

Sebbene la violenza contro le adolescenti sia un fenomeno globale, gli autori del report evidenziano differenze significative nella prevalenza. Secondo le stime dell’OMS, le regioni più colpite sono l’Oceania (47%) e l’Africa centrale subsahariana (40%); mentre le percentuali più basse si registrano nell’Europa centrale (10%) e nell’Asia centrale (11%). Tra i vari paesi, si osserva una gamma sostanziale: dal 6% delle ragazze adolescenti soggette a tale violenza nei paesi meno colpiti, al 49% in quelli con i tassi più alti.

L’analisi ha rilevato dunque che la violenza da parte del partner intimo contro le ragazze adolescenti è più comune nei paesi e nelle regioni a basso reddito, in luoghi con meno ragazze nella scuola secondaria e dove le ragazze hanno diritti di proprietà e di eredità più deboli rispetto agli uomini. Il matrimonio infantile (prima dei 18 anni) certamente è un dato che aumenta significativamente i rischi, poiché le differenze di età tra i coniugi creano squilibri di potere, dipendenza economica e isolamento sociale, tutti fattori che aumentano la probabilità di subire abusi.

Servizi e supporto per le adolescenti

Lo studio sottolinea anche l’urgenza di rafforzare i servizi di supporto e le misure di prevenzione precoce su misura per gli adolescenti, insieme ad azioni per promuovere l’autonomia e i diritti delle donne e delle ragazze. Questo include programmi scolastici che educano sia i ragazzi che le ragazze su relazioni sane e prevenzione della violenza, protezioni legali e l’empowerment economico. Poiché molti adolescenti non dispongono di risorse finanziarie proprie, possono affrontare sfide particolari nel lasciare relazioni abusive.

“Lo studio mostra che per porre fine alla violenza di genere, i paesi devono avere politiche e programmi che aumentino l’uguaglianza per donne e ragazze,” ha affermato la Dott.ssa Lynnmarie Sardinha, autrice dello studio e Ufficiale Tecnico per i dati e la misurazione della violenza contro le donne all’OMS. “Ciò significa garantire l’istruzione secondaria a tutte le ragazze, assicurare diritti di proprietà equi tra i sessi e porre fine a pratiche dannose come il matrimonio infantile, che spesso sono sostenute dalle stesse norme di genere inique che perpetuano la violenza contro donne e ragazze.”

Attualmente, però, nessun paese è sulla buona strada per eliminare la violenza contro donne e ragazze entro il 2030, un’ambizione fissata dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Porre fine al matrimonio infantile – che colpisce una ragazza su cinque a livello globale – e ampliare l’accesso delle ragazze all’istruzione secondaria saranno fattori critici per ridurre la violenza da parte del partner contro le adolescenti.

Alla luce di ciò, si attendono delle nuove linee guida dell’OMS sulla prevenzione del matrimonio infantile, previste per la fine del 2024.

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