L’amico peloso a quattro zampe è parte della famiglia. Cani e gatti sono presenti in quasi quattro famiglie su dieci e fra gli umani è sempre più diffusa la richiesta di una maggiore tutela istituzionale e giuridica. Il 59,5% dei proprietari di cani e gatti li vorrebbe inseriti nello stato di famiglia. E oltre otto proprietari di pet su dieci vorrebbe qualche agevolazione, perché alimentazione e cure veterinarie sono tassate con Iva al 22%, come fossero beni di lusso.

Per l’81,8% degli italiani i pet sono membri della famiglia, percentuale che arriva quasi al 95% tra chi effettivamente vive con un animale da affezione. E per 8 italiani su 10 gli animali da compagnia sono esseri senzienti, in grado di provare emozioni e affetto per i proprietari.

È quanto emerge dal rapporto Assalco/Zoomark realizzato in collaborazione con Doxa, Iri e i medici veterinari dell’Anmvi in occasione di Zoomark International 2019. Ma c’è di più. Soprattutto tra i proprietari di cani e gatti è forte la richiesta di riconoscimento dei diritti degli animali da compagnia. E c’è una consapevolezza chiara che avere un animale d’affezione implichi responsabilità e dedizione. Tanto è vero che la decisione di tenere con sé un pet, specialmente se si tratta di un cane o un gatto, si fa se ci sono le condizioni adatte. Fondamentale tra gli italiani proprietari di cani è potere contare su spazi (48,7%) e stili di vita adeguati (30,7%). Non differisce l’atteggiamento nel caso si tratti di un gatto. Gli italiani sono diligenti anche con gli adempimenti burocratici: quasi il 90% registra i propri cani nelle anagrafi regionali e lo fa anche più di un proprietario di gatto su 2, nonostante per questi ultimi non sia obbligatorio. Centrale è la cura della salute e dell’alimentazione. Le vaccinazioni vengono effettuate regolarmente nel 90% circa dei casi, almeno 1-2 sono i controlli veterinari all’anno (in più del 60% dei casi) e l’esercizio fisico è quotidiano per più del 60%. Il giro d’affari del pet food è da capogiro: vale oltre due miliardi di euro.

Dall’indagine Doxa emerge la necessità di una maggiore tutela degli animali da compagnia, esigenza di chi vive con un pet e che trova il consenso della maggior parte della popolazione. Il 73,6% degli italiani ritiene infatti sia un passo necessario riconoscerli e tutelarli nella nostra Costituzione. E il 59,5% dei proprietari di cani e gatti li vorrebbe inseriti nello stato di famiglia. Altre richieste: 1 italiano su 2 è consapevole che i prodotti per l’alimentazione degli animali da compagnia e le cure veterinarie sono tassati con un’aliquota IVA al 22%, al pari di un bene di lusso. Tra questi, il 74,9% è favorevole a misure di agevolazione, tasso che aumenta all’84,1% tra i proprietari di pet.


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