Voli cancellati, che fare? Da Cittadinanzattiva una Guida per i passeggeri

Voli cancellati, che fare? Da Cittadinanzattiva una Guida per i passeggeri

Da Cittadinanzattiva arriva una Guida per dare informazioni e strumenti di tutela ai cittadini alle prese con la cancellazione del proprio volo: indicazioni per ottenere rimborsi, voli alternativi e la compensazione pecuniaria basata sulla lunghezza della tratta soppressa. L’associazione, inoltre, ha attivato un indirizzo email dedicato proprio alle segnalazioni di voli cancellati: tutela@cittadinanzattiva.it.

Cittadinanzattiva coglie l’occasione per ricordare che “Il Regolamento Europeo n. 261/04 prevede che, in caso di cancellazione del volo, il passeggero abbia diritto o al rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, o all’imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile, o ancora all’imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Nel caso in cui la compagnia non offra, o non riesca ad offrire, un volo alternativo per giungere a destinazione, allora ha l’obbligo di rimborsare integralmente il costo del biglietto acquistato dal passeggero”.

Voli cancellati, una Guida per i passeggeri danneggiati

L’avvicinarsi dell’estate e le conseguenze che il COVID ha avuto sulle compagnie aeree – costrette a diminuire il personale impiegato – stanno comportando diversi disagi nei vari aeroporti nazionali e internazionali: per chi è in partenza o lo sarà nelle prossime settimane, vedersi annullare il proprio volo, magari dopo mesi di attesa, è sicuramente un disagio nel quale non si vorrebbe mai incorrere.

Cittadinanzattiva, con la guida e la mail di riferimento, vuole fornire a tutti i cittadini un aiuto per orientarsi nel caso in cui tali problematiche dovessero presentarsi, indicando ad esempio quando può essere chiesto il rimborso per il volo cancellato e in quali casi non è invece possibile, i tempi e i soggetti a cui inoltrare la richiesta, oltre a chiarire le varie alternative al rimborso.

Ad esempio, in caso di volo cancellato senza comunicazione preventiva da parte della compagnia aerea, oltre al rimborso, è possibile chiedere anche una compensazione pecuniaria pari a 250€, 400€ o 600€, a seconda della lunghezza della tratta soppressa (rispettivamente inferiore a 1500 km, tra i 1500 km e 3000 km e oltre i 3000 km).

Mediamente, per inoltrare una richiesta di rimborso, si hanno due anni di tempo a partire dalla data del volo oggetto della cancellazione – spiega l’associazione. – Tale lasso di tempo può però variare da compagnia a compagnia: quelle italiane rispettano tale limite, mentre altre compagnie europee possono imporre scadenze che vanno da 1 a 3 anni dalla cancellazione del volo.


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