Anti-SLAPP, l'Ue vuole proteggere media e attivisti (Foto Pixabay)

L’acronimo SLAPP dall’inglese strategic lawsuit against public participation è il termine usato dall’UE per indicare le “cause legali strategiche” contro giornalisti e attivisti. Una nuova direttiva europea mira a garantire che le persone e le organizzazioni che lavorano su questioni di interesse pubblico (diritti fondamentali, accuse di corruzione, protezione della democrazia o la lotta alla disinformazione), godano della protezione europea contro le cause legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica. Ieri il Parlamento europeo ha dunque approvato (con 546 voti favorevoli, 47 contrari e 31 astensioni) una nuova direttiva per garantire a giornalisti e attivisti la protezione contro le SLAPP.

“Le cause SLAPP sono una minaccia allo Stato di diritto e pregiudicano seriamente i diritti fondamentali alla libertà di espressione, di informazione e di associazione – ha detto  il relatore Tiemo Wölken – Sono una forma di molestia legale e un abuso del sistema giudiziario, sempre più utilizzato da individui e organizzazioni potenti per evitare il controllo pubblico. Questa direttiva aiuterà a combattere le SLAPP, impedendo alle persone di usare i tribunali per intimidire e dissuadere giornalisti e attivisti dal rendere pubbliche le informazioni, imponendo loro una sorta di autocensura”.

Cosa prevede la protezione della Ue

La protezione UE si applicherà a tutte le cause transfrontaliere, tranne quando sia il convenuto che il ricorrente provengono dallo stesso paese dell’UE in cui si trova il tribunale o quando il caso è rilevante solo per uno Stato membro.

Per aiutare i giudici a riconoscere il fenomeno, l’Eurocamera chiede più formazione e regole chiare sulle competenze territoriali. Gli eurodeputati chiedono, inoltre, che sia possibile imputare al ricorrente le spese processuali, compresa la rappresentanza legale dell’accusato, nonché il risarcimento dei danni.

Messo al bando anche il cosiddetto fenomeno del forum shopping ovvero quando i grandi studi legali scelgono la giurisdizione di un Paese in cui le loro possibilità di successo sono maggiori. Il testo dell’europarlamento chiede che le decisioni di un Paese terzo in procedimenti giudicati infondati non siano riconosciute nei Paesi Ue.

Grazie alle nuove norme tutti gli Stati membri dovranno istituire, inoltre, degli sportelli ai quali giornalisti e attivisti vittime di persecuzione giudiziaria potranno rivolgersi per ricevere supporto psicologico e finanziario. Questi sportelli dovranno infine stilare un registro di tutte le cause giudiziarie aperte così da vedere chi a livello europeo abusa di tale pratica.


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