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Il comportamento molesto di un passeggero più giustificare il ritardo o la cancellazione di un volo ma la compagnia aerea deve assicurare voli alternativi, nel più breve tempo possibile, anche con altre compagnie aeree. Altrimenti deve indennizzare il passeggero vittima del ritardo. Una pronuncia sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo e su cosa rientra nelle “circostanze eccezionali” che possono esonerare la compagnia dall’obbligo di cancellazione arriva oggi dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.

La Corte si è pronunciata sulla controversia fra un passeggero e la compagnia portoghese Tap per una serie di ritardi, causati dal comportamento molesto di un altro viaggiatore sullo stesso aereo, ma su un volo precedente, che avevano avuto come risultato l’arrivo a destinazione con un giorno di ritardo.

Il comportamento molesto di un passeggero, argomenta la Corte, può in effetti rappresentare una “circostanza eccezionale” che esonera la compagnia aerea dalla compensazione pecuniaria per la cancellazione o il ritardo prolungato di un volo, anche successivo, fatto con lo stesso aereo. Ma la compagnia deve assicurare l’imbarco del passeggero con voli alternativi, diretti o indiretti, nel più breve tempo possibile, anche attraverso altre compagnie aeree. Altrimenti deve indennizzare.

La sentenza della Corte sui diritti dei passeggeri

Con la sentenza Transportes Aéreos Portugueses pronunciata oggi la Corte ha precisato le nozioni di «circostanze eccezionali» e di «misure ragionevoli» ai sensi del «regolamento sui diritti dei passeggeri aerei».

Ha stabilito che «a determinate condizioni, il comportamento molesto di un passeggero che ha causato il dirottamento dell’aeromobile, dando luogo al ritardo del volo, costituisce una «circostanza eccezionale» e che un vettore aereo operativo può avvalersi di tale «circostanza eccezionale» che ha interessato non il volo cancellato o ritardato, bensì un precedente volo operato dal vettore medesimo con lo stesso aeromobile».

Il riavviamento del passeggero col volo successivo, in modo che questi arrivi il giorno dopo quello previsto, è una misura che esonera il vettore dalla compensazione pecuniaria solo in presenza di alcune condizioni.

 

passeggero aereo

 

 

Diritti dei passeggeri e circostanze eccezionali

La controversia riguarda un passeggero e il vettore aereo TAP che si rifiutava di risarcirlo per un ritardo prolungato all’arrivo. Il rifiuto dipende dal comportamento molesto di un altro passeggero, che si era verificato su un volo precedente ma fatto con lo stesso aereo, e aveva portato al dirottamento dell’aereo. Per la Tap si tratta di una circostanza eccezionale. Il caso è finito davanti alla Corte Ue.

Quali sono dunque le circostanze eccezionali che esonerano dal risarcimento ai passeggeri? Secondo il regolamento sui diritti dei passeggeri, ricordato dalla Corte, sono quegli eventi che per la loro natura o per la loro origine, non sono inerenti al normale esercizio dell’attività del vettore aereo e sfuggono all’effettivo controllo di quest’ultimo. Sono due condizioni cumulative. In genere riguardano rischi legati alla sicurezza.

Il comportamento molesto è circostanza eccezionale?

Il comportamento molesto di un passeggero che provoca un dirottamento dell’aereo mette in discussione la sicurezza del volo, non riguarda il normale esercizio dell’attività e in linea di principio non è controllabile dal vettore aereo.

Detto questo, però, la Corte precisa che questo comportamento non si qualifica come circostanza eccezionale «se risulta che il vettore ha contribuito al verificarsi del comportamento o se era stato in grado di prevederlo e di adottare le misure adeguate in un momento in cui poteva farlo senza conseguenze significative sullo svolgimento del volo in questione, basandosi su segni precursori di un simile comportamento». È quello che accade se la compagnia imbarca un passeggero che presenta turbe del comportamento già prima dell’imbarco.

Ci deve poi essere, aggiunge la Corte, un nesso di causalità diretta fra la circostanza eccezionale che ha inciso sul volo precedente e il ritardo o la cancellazione del volo successivo fatti con lo stesso aereo (e questo lo deve valutare il giudice nazionale).

Terzo punto: se si verifica una tale circostanza eccezionale, la compagnia aerea che non vuole risarcire il passeggero «deve avvalersi di tutti i mezzi a sua disposizione per garantire un riavviamento ragionevole, soddisfacente e nel più breve tempo possibile, mezzi tra i quali figura la ricerca di altri voli diretti o non diretti operati eventualmente da altri vettori aerei, appartenenti o meno alla stessa alleanza aerea, e che arrivano meno tardi rispetto al volo successivo del vettore aereo interessato».

Si può dire che la compagnia ha fatto tutto quello che poteva solo se non c’è alcun posto su nessun altro volo che consenta al passeggero di arrivare prima a destinazione.

Così le parole della Corte: «Non si può ritenere che il vettore aereo – limitandosi a offrire al passeggero interessato un riavviamento verso la sua destinazione finale con il volo successivo operato dal vettore medesimo e che arriva a destinazione all’indomani del giorno inizialmente previsto per il suo arrivo – si sia avvalso di tutti i mezzi di cui disponeva, salvo qualora non vi sia alcun posto disponibile su un altro volo diretto o non diretto che consenta a tale passeggero di raggiungere la sua destinazione finale meno tardi rispetto al volo successivo del vettore aereo interessato o qualora l’effettuazione di un simile riavviamento costituisca per tale vettore aereo un sacrificio insopportabile tenuto conto delle capacità della sua impresa nel momento in questione».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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