Protezione dell'ambiente, c'è una iniziativa dei cittadini europei
Protezione dell’ambiente, registrata una nuova iniziativa dei cittadini europei
La Commissione ha registrato una nuova iniziativa dei cittadini europei sulla protezione dell’ambiente. Gli organizzatori chiedono che gli Stati prendano in considerazione gli aspetti ambientali quando adottano misure e politiche nazionali
Gli Stati devono prendere in considerazione gli aspetti ambientali quando adottano nuove politiche o modificano quelle esistenti. La protezione dell’ambiente è al centro di una nuova iniziativa dei cittadini europei, che la Commissione ha deciso di registrare.
L’iniziativa si chiama Invito ad agire – Protezione dell’ambiente in tutte le politiche (Call to Action – Environmental protection in all policies). Gli organizzatori chiedono alla Commissione europea di proporre un nuovo atto giuridico teso a far sì che, quando adottano misure nazionali, gli Stati membri prendano in considerazione gli aspetti ambientali.
La Commissione, informa una nota, ritiene l’iniziativa giuridicamente ammissibile poiché soddisfa le condizioni necessarie, ma al momento non ha ancora analizzato la proposta nel merito. Gli organizzatori possono ora avviare la raccolta di firme. E, come prevede questo strumento di partecipazione, se nell’arco di un anno l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri, la Commissione dovrà reagire e decidere se dare o meno seguito alla richiesta, giustificando in ogni caso la decisione.
Protezione dell’ambiente in tutte le politiche
«La Commissione deve salvaguardare e migliorare la qualità della vita degli europei, proteggendo nel contempo le altre specie e l’ambiente naturale nel suo insieme. Pertanto, la Commissione deve proporre un atto giuridico-raccomandazione che porti a una migliore comprensione e al rispetto delle misure di protezione ambientale negli Stati membri dell’Ue», informa l’iniziativa appena registrata.
L’iniziativa invita dunque la Commissione a proporre «un atto giuridico che assicuri ai cittadini europei che le loro autorità nazionali tengano conto delle considerazioni ambientali nell’introdurre nuove politiche o nel modificare le politiche esistenti».
Il punto di partenza dell’iniziativa è che il cambiamento climatico è sempre più veloce e il suo impatto sta aumentando. Gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi registrati nella storia e la temperatura media globale nel 2020 è stata di 0,6°C superiore alla media trentennale. Europa orientale e meridionale sono fra le regioni più esposte al riscaldamento globale, insieme ad Alaska, Artico, Sudafrica e Australia. E l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) mostra che «stiamo arrivando al punto dell’irreversibilità».
L’iniziativa dei cittadini europei è uno strumento che vuole dare ai cittadini la possibilità di influire sulle politiche europee e sul programma di lavoro della Commissione. È stata varata nell’aprile 2012. Per essere ammissibile, l’azione proposta non deve esulare manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto giuridico e non deve essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria né contraria ai valori dell’Unione.

