L’Italia riduce la distanza dagli altri paesi europei sul fronte dell’offerta digitale fissa, con un aumento della copertura del 28,4% (dal 43,9% del 2015 al 72,3 del 2016). Continua a preoccupare, invece, il lato della domanda, dove si rilevano solo timidi segnali di miglioramento: in particolare, resta deludente il numero di sottoscrizioni di abbonamenti in fibra, pari nel 2016 a solo il 3% del totale degli abbonamenti in banda larga.

Un dato, quest’ultimo, notevolmente al di sotto della media Ue (-16,7 punti percentuali), così come la diffusione dell’e-commerce (-21,2 punti).

internet concept

È questo il quadro che emerge dal Rapporto dell’Istituto per la Competitività, I-Com, “Italia digitale”.

In base all’I-Com Broadband Index (IBI), l’indice elaborato dall’Istituto per fotografare la “maturità digitale” dei Paesi europei dal lato della domanda, sul gradino più alto del podio a livello Europa si trova la Danimarca, alla quale l’IBI assegna, in quanto best performer, il punteggio massimo (100), seguita da Svezia e Lussemburgo, con un punteggio di 99,6 e 99,3 rispettivamente.

Andando ad analizzare l’IBI lato domanda e l’IBI lato offerta emerge come l’Italia, 20esima sul piano dell’offerta (guadagnando una posizione rispetto alla classifica 2016) occupi addirittura la 25a posizione sul piano della domanda (stabile rispetto alla classifica dello scorso anno). A parte il posizionamento, se nell’IBI lato offerta l’Italia passa da 78,2 nel 2016 a 87,9 nel 2017, nello stesso arco temporale l’IBI lato domanda certifica addirittura un (lieve) arretramento rispetto al Paese best performer, da 57,7 a 57,4.

Il Rapporto di I-Com descrive inoltre il grado di copertura della rete fissa di ultima generazione, a livello sia provinciale che regionale. Tra le regioni, primeggia la Puglia, con una percentuale di copertura delle unità immobiliari complessive pari all’87% (rispetto alla media nazionale che è pari al 72,3%), seguita dal Lazio, dove in media oltre un’unità immobiliare su cinque è raggiunta dalla rete.

Grandi progressi sono stati compiuti in Basilicata, dove solo un’abitazione su due risultava raggiunta dalla rete di ultima generazione, dato oggi pari al 73%. Per quanto riguarda invece i comuni, Toscana e Sicilia sono le due regioni con la più ampia copertura – la prima con l’83,2%, la seconda col 70,8%.

Rispetto allo scorso anno, il numero di comuni raggiunti dalla rete di ultima generazione è cresciuto notevolmente, raggiungendo un totale, a livello nazionale, di 3.524 (43,8%). Per quanto riguarda, infine, il comparto mobile e lo sviluppo della rete 4G, il grado di copertura in termini di popolazione è oramai in generale piuttosto elevato, con percentuali superiori al 95% in tutte le regioni ad eccezione di Sardegna, Molise e Basilicata, dove la copertura ha comunque raggiunto, rispettivamente, il 93,5%, il 93% e il 92,5% degli abitanti.

“È evidente che l’Europa viaggi a due velocità, con i Paesi del Nord che primeggiano dal punto di vista infrastrutturale e della penetrazione dei servizi digitali”, ha dichiarato Stefano da Empoli, presidente di I-Com. “Anche l’Italia, in questa corsa ad ostacoli verso la digitalizzazione, sta facendo la sua parte, quantomeno sul piano dell’offerta. Per molti anni il nostro Paese ha scontato un grave ritardo infrastrutturale e culturale, poi l’adozione a marzo 2015 della Strategia nazionale per la banda ultra-larga e della Strategia per la crescita digitale 2014-2020 ha segnato un momento di svolta, creando così un clima di maggiore fiducia. Per questo, oggi, è fondamentale premere sull’acceleratore, da un lato attuando il più velocemente possibile gli investimenti in banda ultra-larga, dall’altro imprimendo un colpo di frusta alla domanda, con misure straordinarie e non più differibili, come il switch-off dell’accesso analogico ai servizi pubblici”.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)