Tariffe telefoniche, Codacons: rincari da pochi cent a quasi 6 euro al mese (foto pixabay)

Nuova tegola per i consumatori: aumentano anche le tariffe telefoniche. La denuncia è del Codacons che segnala una serie di adeguamenti tariffari e di aumenti da parte delle compagnie di telefonia. I gestori stanno comunicando una serie di modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali per la telefonia fissa e mobile con conseguenti rincari che, a conti fatti, variano da pochi centesimi fino a quasi 6 euro al mese (fino a 5,99 euro al mese per la precisione).

«Non c’è pace per i consumatori italiani – dice il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – Dopo bollette energia, prezzi e mutui, ora è il turno degli aumenti per la telefonia, con rincari che arrivano a sfiorare in alcuni casi i 72 euro all’anno. Incrementi che, secondo le società telefoniche, sarebbero da attribuire all’attuale situazione economica, ma che a nostro avviso non appaiono proporzionati ai maggiori costi realmente in capo agli operatori, e sembrano più una strategia di marketing tesa ad aumentare le loro casse».

Tariffe telefoniche, rincari da pochi centesimi fino a 5,99 euro al mese

Ci sono tutti i principali gestori telefonici nella rassegna compilata dal Codacons sugli adeguamenti tariffari con conseguenti rincari delle tariffe telefoniche.

«Le società, appellandosi alle mutate condizioni del mercato e all’esigenza di garantire un adeguato livello del servizio, stanno modificando in ordine sparso le condizioni economiche applicate ai propri clienti, disponendo aumenti che vanno da pochi centesimi di euro fino a quasi 6 euro al mese – dice il Codacons – In alcuni casi a rincarare sono anche voci non legate in modo diretto ai servizi telefonici, come quella relativa all’invio delle fatture cartacee».

Secondo il Codacons sono aumenti eccessivi e non proporzionati ai maggiori costi. Ma di quali cifre si parla?

Tariffe telefoniche, le comunicazioni delle compagnie

I clienti WINDTRE, spiega il Codacons, stanno ricevendo una comunicazione in cui si informa che “a partire dal 1 dicembre 2022, il contributo per l’invio della fattura non fiscale in formato cartaceo sarà incrementato di 1 euro ad invio”. La società inoltre fa sapere che per “continuare a fornire livelli di servizio in linea con le crescenti esigenze del mercato, a partire dal 1° dicembre 2022 il costo del servizio della sua offerta di rete fissa sarà incrementato di 2 euro al mese (2 euro + IVA per Clienti con partita IVA)”. Il Codacons calcola che per alcune offerte sulla rete fissa, l’aumento potrà arrivare a 5,99 euro al mese, con la possibilità, qualora l’offerta comprendesse la rateizzazione del router da 5,99 euro, di applicare uno sconto in fattura di pari importo, però soltanto fino alla fine delle rate residue da pagare.

VODAFONE, prosegue il Codacons, informa che “a partire dal primo rinnovo successivo al 13 Novembre 2022, il costo di alcune offerte di Rete Sicura mobile aumenterà di 0,99 euro o 0,50 euro al mese in base all’offerta” mentre “A partire dal 15 novembre 2022, il costo di alcune offerte di rete fissa aumenterà di 1,99 euro al mese, consentendoci di continuare a investire sulla rete per offrire ai nostri clienti la massima qualità dei nostri servizi”.

FASTWEB fa sapere invece che “A partire dall’1 Novembre 2022 alcune offerte di rete mobile verranno sostituite con offerte attualmente disponibili per i nuovi clienti. Tale variazione implica che su alcuni clienti il costo potrà aumenterà di un importo incluso tra 0,05 euro/mese e 3,00 euro/mese”.

TIM ha fatto scattare le modifiche contrattuali lo scorso 1 settembre ma, ricorda il Codacons, ha deciso di allungare fino al 30 novembre la possibilità per gli utenti di esercitare gratuitamente il diritto di recesso. “A partire dal 1 settembre 2022, per le mutate condizioni di mercato, TIM modifica il prezzo mensile di alcune offerte mobili per Clienti Ricaricabili. In particolare, dal primo addebito successivo al 1 settembre 2022, per tali offerte verrà applicato un incremento del costo mensile fino a 2€ (IVA inclusa), variabile in funzione della specifica offerta attiva sulla linea del cliente”.

“TIM ricorda che la modifica delle condizioni consiste nell’incremento del costo mensile (di 1€ o 2€, IVA Inclusa, a seconda dell’offerta) e nell’incremento dei giga a disposizione del cliente (da un minimo di + 30 giga fino a giga illimitati), variabile in funzione della specifica offerta attiva sulla linea – si legge nell’informativa online – La modifica viene applicata a partire dal primo addebito mensile successivo al 1° settembre us”.

Tim spiega poi che “ esercitando il diritto di recesso fino al 30/11/2022, il cliente potrà richiedere il rimborso di eventuali aumenti già applicati, chiamando il servizio clienti 119,  dopo aver richiesto la cessazione della linea mobile o dopo aver effettuato la richiesta di portabilità verso un altro operatore”.


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