Registro delle opposizioni, il regolamento pubblicato in Gazzetta
Telemarketing selvaggio, il nuovo registro delle opposizioni arriva in Gazzetta
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento sul nuovo registro pubblico delle opposizioni. Un passo avanti, atteso da tempo, nel contrasto al telemarketing selvaggio
Il nuovo registro delle opposizioni al telemarketing arriva finalmente in Gazzetta Ufficiale.
«Il nuovo regolamento del Registro Pubblico delle Opposizioni è in Gazzetta Ufficiale. È un passo avanti verso la tutela degli utenti da telefonate indesiderate e dal telemarketing aggressivo. Ci sono ancora altri passi da fare. E ce ne occuperemo».
Così ieri su Twitter Simone Baldelli, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

Il regolamento sul registro pubblico delle opposizioni
In Gazzetta Ufficiale è stato dunque pubblicato il Regolamento recante disposizioni in materia di istituzione e funzionamento del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all’utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite o promozioni commerciali.
Il regolamento disciplina il registro pubblico delle opposizioni in riferimento al trattamento di tutte le numerazioni telefoniche nazionali, fisse e mobili (compresi i cellulari, dunque).
Si applica alle comunicazioni telefoniche sia con un operatore, sia con sistemi automatizzati di chiamata o chiamate senza l’intervento di un operatore oppure tramite posta cartacea, «per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, delle numerazioni telefoniche nazionali fisse e mobili, che siano o meno riportate in elenchi di contraenti, e degli indirizzi postali riportati nei medesimi elenchi».
Cosa cambia, dunque? Il diritto di opposizione contro il telemarketing selvaggio viene esteso a tutte le numerazioni telefoniche nazionali, fisse e mobili e ai sistemi automatizzati di chiamata.
Il diritto di opposizione, si legge nel regolamento, «può essere esercitato dal contraente iscrivendosi al registro» e «ha efficacia con riferimento al trattamento dei dati personali di cui al presente regolamento effettuato per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale».
Il nuovo regolamento del #RPO (registro pubblico delle opposizioni) è in Gazzetta Ufficiale. È un passo avanti verso la tutela degli utenti da telefonate indesiderate e dal telemarketing aggressivo. Ci sono ancora altri passi da fare. E ce ne occuperemo.https://t.co/PG8hQM9si3
— Simone Baldelli (@simonebaldelli) March 29, 2022
Codacons: spiraglio di luce
Le associazioni dei consumatori sono soddisfatte, anche se il percorso non è ancora concluso.
«Dopo anni di attese, ritardi e provvedimenti del tutto inutili e inattuati, finalmente si intravede uno spiraglio di luce sul fronte della tutela degli utenti dalla piaga del telemarketing selvaggio – afferma il Responsabile Privacy del Codacons Gianluca Di Ascenzo – Staremo a vedere come il nuovo regolamento influirà sul settore del telemarketing e monitoreremo con attenzione il comportamento di aziende e call center, vigilando sul loro operato. La nostra speranza è che le sanzioni verso gli operatori che non si atterranno alle regole, previste dal nuovo Regolamento, possano rappresentare un valido deterrente per mettere finalmente la parola fine alle telefonate commerciali indesiderate».
UNC: mancano ancora troppi adempimenti
Dopo quattro anni da quando era previsto, spiega l’Unione Nazionale Consumatori, e dopo oltre due mesi dall’approvazione in Consiglio del Ministri il DPR sul nuovo registro pubblico delle opposizioni è arrivato in Gazzetta.
«Un tempo biblico inaccettabile! – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ma siamo ancora ben lontani dall’avere il Registro. Sono troppi gli adempimenti che mancano. Non accetteremo altre tattiche dilatorie. Basta perdere ancora tempo! Vogliamo liberare gli italiani dalle telefonate moleste prima della fine delle loro vacanze!».
Il percorso per farlo non è ancora concluso, sottolinea l’associazione.
«Per questo sollecitiamo subito il completamento dell’iter – spiega Dona – Entro il 28 aprile il ministero dello Sviluppo Economico dovrà consultarci, sia le associazioni dei consumatori che gli operatori, entro il 28 maggio il Mise dovrà emanare, sentiti Agcom e Garante Privacy, un altro decreto per fissare le specifiche e i requisiti tecnici per la fornitura delle numerazioni fisse non pubblicate negli elenchi da parte dei gestori telefonici al gestore del Registro delle opposizioni, entro il 27 luglio il Mise dovrà predisporre le modalità tecniche ed operative di iscrizione al Registro da parte dei consumatori. Vigileremo sul rispetto di queste scadenze».

