Oggi, 9 maggio, si celebra la Festa dell’Europa. Era il 1950 quando Robert Schuman, ministro dell’economia francese, fece la sua dichiarazione che segnò l’inizio di un nuovo corso per il continente appena uscito dal flagello della seconda guerra mondiale. In un periodo in cui spesso l’idea di Europa è criticato e bistrattato da più parti, è importante ricordare i cambiamenti importanti che sono stati introdotti nella nostra vita quotidiana proprio grazie al fatto di essere cittadini (e consumatori) europei.

Partiamo da alcuni esempi pratici e concreti: non abbiamo più i costi del roaming per le chiamate, per gli SMS e la connessione a internet in Europa, possiamo cambiare idea su un acquisto effettuato online che non ci convince entro 14 giorni, possiamo contare su una maggior protezione dei nostri dati personali, e quando viaggiamo, in caso di disagi, ci sono diritti che ci tutelano sempre.

In occasione della Festa dell’Europa il Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia spiega quali sono gli Stati Membri dell’UE che danno il buon esempio e dove la tutela dei consumatori è una priorità assoluta.

In Spagna e Portogallo chiedete del “Hojas de Reclamaciones”. Se qualcosa è andato storto durante il nostro soggiorno in hotel, durante la cena al ristorante o mentre facciamo shopping, è possibile chiedere una scheda di reclamo che l’imprenditore dovrà inoltrare ad una associazione a tutela del consumatore riconosciuta.

In Francia, per i prodotti acquistati nell’UE esiste una garanzia legale di due anni. Grazie a questo diritto i clienti possono richiedere la riparazione o sostituzione gratuita del prodotto difettoso. Il presupposto è che il difetto fosse già presente al momento della consegna della merce. In Francia si presume che questa condizione sia soddisfatta per tutta la durata della garanzia, ovvero i consumatori non devono provare nulla.

In Italia e Germania invece già dopo i primi sei mesi dall’acquisto si ha la cosiddetta inversione dell’onere della prova.

In Repubblica Ceca siete al sicuro dai “fake shop”. L’organizzazione ceca dei consumatori “Česká obchodní inspekce” (COI) tiene un elenco di negozi online le cui condizioni generali di contratto non sono chiare o non si capisce chiaramente chi sia il venditore. COI mette dunque in guardia dai siti dai quali sarebbe meglio non acquistare. Alcuni motori di ricerca visualizzano anche un messaggio di avvertimento non appena un utente sta per accedere alle pagine interessate.

In Austria vi devono avvertire se un abbonamento si rinnova automaticamente. Gli abbonamenti per palestre, riviste e simili possono rinnovarsi automaticamente. Tuttavia l’azienda deve informare i consumatori in tempo utile, vale a dire prima della scadenza del termine di preavviso, in merito a questo rinnovo automatico, dando così la possibilità al consumatore di evitare un tacito rinnovo.

“Ci sentiamo fortunati nel lavorare in un settore, quello del consumo, che interessa tutti noi ed in cui l’Europa ci protegge. Abbiamo sentito il bisogno, con l’avvento delle elezioni europee, di presentare una breve panoramica di quanto l’Europa ha fatto per noi consumatori”, dichiara Maria Pisanò, Direttore del Centro Europeo Consumatori Italia.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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