Bollette del Gas in calo, Consumatori: la spesa delle famiglie resta ancora elevata

Bollette del Gas in calo, Consumatori: la spesa delle famiglie resta ancora elevata

Ieri l’ARERA ha comunicato l’“aggiornamento bollette” del Gas per i consumatori ancora in Tutela, secondo cui la fattura scenderà del 12,9% per i consumi del mese di ottobre. Pertanto la spesa gas nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° novembre 2021 e il 31 ottobre 2022) è di circa 1.702 euro+67% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° novembre 2020 – 31 ottobre 2021).

Secondo le Associazioni dei consumatori il ribasso annunciato dall’Autorità non metterà comunque le famiglie al riparo dell’emergenza energia.

Bollette del Gas, Consumatori: stangata da 1507 euro

Per l’Unione Nazionale Consumatori si tratta, infatti, di un “effetto ottico”, mentre “continuano a pesare come un macigno i rincari record“.

Secondo lo studio dell’UNC, se per una famiglia tipo in tutela il -12,9% significa spendere su base annua 224 euro in meno, la spesa totale nei dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023 nell’ipotesi di prezzi costanti) arriva in realtà alla cifra astronomica di 1507 euro, che sommati ai 1782 della luce già scattati un mese fa, determinano una stangata complessiva pari a 3289 euro.

I prezzi del gas, infatti, nonostante il calo di ieri, “aumentano dell’11,1% rispetto a ottobre 2021 e del 60,5% rispetto a ottobre 2020”, osserva l’associazione.

“Il Governo nel prossimo Consiglio dei ministri deve intervenire sulle bollette di questo trimestre per ridurre questi prezzi stellari insostenibili per troppe famiglie, ad esempio eliminando tutti gli incassi che lo Stato ha incredibilmente ancora sull’energia, azzerando accise, addizioni regionali e Iva, oggi al 5% sul gas e al 10% sulla luce – afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. – Inoltre va subito rinviata almeno al 10 gennaio 2024 la fine del mercato tutelato per tutti, al momento prevista tra appena 2 mesi per il gas e la luce dei condomìni e delle microimprese, e per il 10 gennaio 2024 per la luce dei clienti domestici; definizione che esclude incredibilmente la luce delle parti comuni di chi abita in un condominio, discriminandole rispetto a chi vive in una villa”.

Anche per il Codacons le tariffe del gas “rimangono ancora eccessivamente elevate“.

“Il vero pericolo è rappresentato dal fatto che, nei prossimi mesi, in caso di un inverno rigido o di problemi con le forniture, i prezzi del gas possono schizzare al rialzo, annullando del tutto la riduzione delle tariffe di ottobre – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il calo disposto da Arera non è pertanto sufficiente a cantare vittoria, ed è necessario intervenire con misure urgenti per riportare le tariffe di luce e gas a livelli accettabili, anche in considerazione del fatto che la bolletta della luce ha raggiunto quota 1.782 euro a famiglia nel 2022, con un maggior esborso di 662 euro a famiglia”.

 

Bollette del Gas in calo, Consumatori: la spesa delle famiglie resta ancora elevata

 

Le proposte di Federconsumatori

Analogo il parere di Federconsumatori, secondo cui “la diminuzione delle tariffe non è sufficiente a far fronte alle difficoltà delle famiglie”.

Secondo l’associazione, quindi, non basta intervenire sulle tariffe, ma è indispensabile:

  • Disporre la sospensione dei distacchi per morosità, oggi in larghissima parte legata a situazioni di profondo disagio e povertà, prevedendo anche la possibilità di una lunga rateizzazione delle bollette garantita dallo Stato e, insieme, un divieto più stringente alle modifiche contrattuali decise unilateralmente dalle aziende fornitrici di energia.
  • Incrementare l’importo dei bonus per energia, gas e acqua e allargando la platea dei beneficiari, attraverso l’innalzamento delle soglie Isee, insieme con la costituzione di un Fondo di contrasto alla dilagante povertà energetica.
  • Riformare la bolletta, riducendone stabilmente gli oneri fiscali e parafiscali.
  • Prolungare, con un provvedimento di urgenza, il regime di maggior tutela per luce e gas (quest’ultimo dovrebbe terminare già il 31 dicembre 2022).
  • Prevedere un reale albo dei venditori, accreditati in base a requisiti e garanzie in termini di solidità, affidabilità, qualità del servizio e sostenibilità ambientale e sociale.
  • Ridefinire il sistema di formazione dei prezzi dell’energia, considerando la media ponderata dei costi delle diverse fonti e disaccoppiando elettricità e gas, per contrastare più efficacemente le speculazioni (considerando le forti spinte al rialzo del costo dell’elettricità), anche senza aspettare l’Europa, come fatto da Grecia, Spagna e Portogallo.
  • Pianificare una politica industriale ed energetica di rilancio degli investimenti sulle fonti rinnovabili e sulle tecnologie di accumulo, adottando misure di sostegno allo sviluppo delle comunità energetiche.

“Le risorse per mettere in atto tali misure – conclude l’Associazione – possono e devono essere ricavate anche dal rafforzamento degli strumenti di supertassazione degli extraprofitti realizzati dalle grandi imprese energetiche e da altre aziende in settori quali quello farmaceutico, finanziario, creditizio e dell’e-commerce. Sono queste le misure che ci aspettiamo dal Governo, affinché dia seguito a quanto promesso ai cittadini”.

Infine, anche il Centro Studi IRCAF chiede al Governo di rispondere con urgenza all’emergenza energia, “se non si vuole che la morosità incolpevole e la povertà energetica si diffondano, coinvolgendo milioni di nuclei famigliari e tantissime imprese, a tal punto da compromettere la filiera energetica, con l’inflazione proiettata a due cifre e l’avvio di una fase recessiva”.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Parliamone ;-)