La sentenza della Corte di Giustizia europea

È il primo anno di applicazione del Regolamento europeo di cooperazione per la tutela dei consumatori.

Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori

La rete di cooperazione per la tutela dei consumatori, in genere identificata con l’acronimo CPC (Consumer Protection Cooperation) Network, è composta dalle autorità che in ciascun Paese dell’Unione sono responsabili dell’applicazione delle norme che tutelano i consumatori. Ha l’obiettivo di proteggere gli interessi economici dei consumatori che acquistano oltre i confini nazionali.

Il Regolamento (UE) 2017/2394 sulla cooperazione tra le autorità nazionali per l’esecuzione della normativa a tutela dei consumatori celebra il 17 gennaio 2021 il suo primo anniversario. Il nuovo regolamento ha abrogato quello istitutivo della Consumer Protection Cooperation Network (Regolamento (CE) n. 2006/2004) e ha introdotto un sistema di cooperazione tra le autorità nazionali preposte alla protezione dei consumatori europei ancora più efficace ed in linea con l’evoluzione del mercato digitale.

 

tutela dei consumatori
Tutela consumatori, da oggi in vigore il nuovo regolamento europeo sulla cooperazione fra le autorità nazionali

 

CEC Italia: rete impegnata contro le truffe in pandemia

«Sin dalla sua istituzione, la Rete di cooperazione è intervenuta nei confronti di numerosi e potenti operatori commerciali, quali Booking.com, Airbnb, Facebook, Expedia, solo per citarne alcuni, incidendo significativamente sul loro modus operandi nei confronti dei consumatori, assicurando offerte più trasparenti e completezza di informazioni – ha detto Maria Pisanò, Direttore del Centro Europeo Consumatori Italia – In questo terribile anno inoltre, la Rete si è fortemente impegnata nel contrasto alle truffe connesse alla pandemia di Covid-19, quali la vendita e la pubblicizzazione di prodotti dalla dubbia efficacia preventiva o curativa del Coronavirus, proteggendo ancora più incisivamente i consumatori in un momento di profonda vulnerabilità».

Il Centro Europeo Consumatori Italia insieme ad altri organismi è stato designato quale soggetto deputato a formulare segnalazioni su presunte o accertate infrazioni sia alle autorità competenti che alla Commissione europea. Si è occupato insieme ad altri di denunciare alla rete CPC alcune condotte attuate nella gestione delle richieste di rimborso fatte dai consumatori per viaggi non effettuati a causa della pandemia.

La lente della Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori che effettuano acquisti transfrontalieri è dunque uno strumento prezioso per i cittadini europei, ricorda il CEC Italia.

Lo hanno dimostrato le azioni di contrasto che, nel contesto dell’emergenza sanitaria, sono state attuata dall’Antitrust italiana, parte della Rete, che ha avviato numerose indagini su sospetti e significativi aumenti del prezzo nella commercializzazione di disinfettanti e mascherine di protezione responsabilizzando altresì le piattaforme attraverso cui i dispositivi medici venivano venduti.

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